In questi giorni precisamente fra il 3 e il 6 aprile, al MIPTV di Cannes, Mercato Internazionale dei Programmi Televisivi, i giganti del settore televisivo stanno presentando i loro piani per il futuro. Fra questi c’è anche RAI, che punta sempre di più all’internazionalizzazione.

Fra i colossi HBO, BBC Netflix, Amazon e la francese Canal+ non poteva mancare l’italiana RAI, che nella persone del Direttore Generale Antonio Campo Dall’Orto descrive interessanti progetti sul futuro aziendale. Se la qualità della fiction italiana non è ancora ai livelli delle grandi produzioni americane, è anche vero che di passi in avanti ne sono stati fatti: basti pensare alle serie tv “I Medici”, distribuito all’estero da Netflix e con ottimi risultati in termini di pubblico; Young Pope distribuito da Wildside e Fandango; Suburra, produzione Netflix di cui RAI ha acquistato i diritti per la distribuzione sulla TV tradizionale e Rocco Schiavone, fiction basata sui romanzi di Antonio Manzini andata in onda su Rai 2 con protagonista il vicequestore della polizia Rocco Schiavone (interpretato da un sempre ottimo Marco Giallini).

A margine del MIPTV il Direttore Generale annuncia l’arrivo di una nuova serie tv basata sul popolare romanzo di Umerto Eco “Il nome della Rosa” in collaborazione con Wild Bunch TV e Sirene, racconto fantasy su alcune sirene che abitano nella baia di Napoli. Inoltre, dopo le collaborazioni con Netflix, Rai starebbe lavorando ad una partnership anche con Amazon.