Stento anch’io a crederci, ma le penne a inchiostro sono fra i prodotti più popolari su Kickstarter — la piattaforma per organizzare raccolte fondi online. RETRACKT, ad esempio, ha ottenuto oltre $81,000 in appena cinque giorni dall’inizio della campagna: l’obiettivo della startup era di soltanto $7,500. RETRACKT non ha un registratore incorporato, né funziona coi tablet o altre superfici dotate di multi-touch. È una semplice penna a sfera, di quelle a inchiostro che scrivono sulla carta… e non è l’unica finanziata sul portale.

Effettuando una breve ricerca, John Biggs ha scoperto che le penne finanziabili con Kickstarter sono 198: i progetti basati su Arduino, per fare un confronto, arrivano giusto a 113. Sappiamo che il portale non ospita esclusivamente dei prodotti informatici, tant’è che è stato utilizzato da Whoopi Goldberg e Zach Braff di Scrubs per dei progetti cinematografici. Il successo delle penne, però, ha dell’incredibile. Non dovrebbero essere un prodotto di lusso orientato ai collezionisti? Pare di no, stando ai numeri della piattaforma.

Il fenomeno del crowdfunding offre dei risvolti curiosi: 1.011 persone sono state pronte – senza alcuna garanzia da parte di Kickstarter – a finanziare in cinque giorni una penna a sfera per minimo $30, che può essere spedita in tutto il mondo e ricaricata con la maggioranza degli inchiostri in circolazione nelle cartolerie. Quasi quanto gli utenti che hanno sostenuto BRCK, un dispositivo per connettersi a internet in assenza d’elettricità e connettività, in trenta. Fatico a capirlo, ma l’“analogico” non sembra conoscere usura.