Facebook ha attirato in pochi mesi e in pochi anni un numero esagerato di utenti. Quello che era partito come un gioco è diventato un social network in grado di attirare investimenti e non solo. Eppure adesso che conta circa 800 milioni di amici, rischia di perderne molti.

Facebook, nell’ultimo periodo, ha dovuto ingaggiare una battaglia commerciale con altri social network del calibro di Google+. I duelli sono stati a colpi di novità. L’ultima in ordine cronologico proposta da Facebook è stata la funzione Timeline.

L’obiettivo di questa funzionalità è di “pubblicizzare” e pubblicare sulla bacheca degli utenti, la loro vita digitale raccontata proprio dalle pagine di Facebook.

Questa novità non è piaciuta agli utenti sempre più gelosi della propria privacy. In concomitanza con l’uscita di Timeline, dunque, hanno registrato un buon incremento le iscrizioni a Google+.

La domanda che gli utenti di Facebook si sono fatti e se il social network non si sia spinto troppo in là da richiedere una migrazione. La risposta, a quanto pare, è stata affermativa.

Ma cosa dà fastidio di questa Timeline? A quanto pare tre cose fondamentali: primo, il fatto che possa andare a caccia di aspetti poco gradevoli del passato degli iscritti, poi che le fasi più importanti pubblicate in questo “arco temporale” siano decise secondo un algoritmo che poco spazio lascia alla libera scelta.

Ultima ma non meno importante la questione privacy: la Timeline sembra metterla pericolosamente a rischio.