Quale computer è meglio comprare, se la scelta è in dubbio fra un notebook e un All-in-One? È una domanda che ha posto Moreno Degan, dopo la lettura dell’intervento su come scegliere un portatile, e che curiosamente mi sono fatto anch’io nelle ultime settimane. Le variabili da considerare sono tante e – secondo me – la questione dell’equipaggiamento non è prioritaria: il problema è capire a cosa serve il nuovo PC, prima di fare una scelta sulle prestazioni. In questo caso il form factor è determinante, a prescindere dal prezzo.

Se l’utilizzo è principalmente in mobilità non esistono alternative: è opportuno acquistare un notebook. Parto dal presupposto che non sia così, altrimenti non avrebbe senso porsi il problema. Un portatile può essere il giusto compromesso, anche se usato soprattutto a casa o in ufficio, a patto che le proprie esigenze non siano di sviluppo. Programmare implica un consumo intensivo dell’hardware che un laptop alla lunga non potrebbe sopportare. Tutte le altre operazioni escluso il gaming non comportano alcuna difficoltà di sorta.

Un All-in-One, per quanto mi riguarda, ha un target molto limitato: non esiste un’applicazione specifica per cui sia considerabile come ideale, ma può assolverle discretamente un po’ tutte — dalla programmazione ai contenuti multimediali, passando anche (a differenza dei notebook) per il gaming. Lo giudico come un computer per tutta la famiglia oppure per un ufficio di rappresentanza, senza grandi pretese perché a dispetto del monitor molto ampio non è né un server né una console. Dovrei comprarlo per risparmiare sullo schermo?

Potrebbe essere una pessima idea. Gli AiO sul mercato hanno specifiche tecniche d’eccellenza, ma lo schermo non può sostituire quello del televisore: 23″ sono tanti da portarsi dietro, quand’anche il modello lo preveda. Usarlo come un enorme tablet è fuori discussione, perciò non lo metterei a confronto con la portabilità dei laptop. Un gamer pretenderebbe ancora di più, a un impiegato basterebbe molto meno (anche dal punto di vista economico) per lavorare! È sempre una scelta basata sulle abitudini e sull’uso, non sulla spesa.

Rischiando di creare un’ulteriore confusione, gli All-in-One sono perfetti per architetti e designer. Fatico a trovare un’altra categoria professionale che potrebbe avvantaggiarsene, perché il touchscreen è relativo: per chi non lavora su progetti multimediali che richiedono alte prestazioni, un AiO è soltanto un computer da scrivania molto costoso. Meglio un notebook, che comunque può fare tutto dignitosamente. Comprare un portatile con un hardware potentissimo, però, sarebbe davvero eccessivo — per delle operazioni da ufficio!

Capisco che la mia sia una non-risposta, ma il punto è sempre lo stesso: che lavoro faccio e a che cosa mi serve un computer? Alla maggioranza delle persone basterebbe un tablet. Se la tastiera è necessaria, meglio un notebook, però quando subentrano dei progetti grafici punterei sugli AiO. Un programmatore dovrebbe avere un desktop d’ultima generazione se non un server, un giocatore incallito è consigliabile che s’orienti sulle console. I componenti sono l’ultimo dei problemi poiché sbagliare il form factor li rende superflui.

Se la scelta è fra Inspiron 23 AiO e Inspiron 17R di Dell (vedi gallery) come chiedeva Moreno, se dovessi usare AutoCAD sceglierei il primo.

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