I Qr code, in questo periodo, stanno vivendo una nuova giovinezza. All’inizio erano stati usati per le industrie, poi sono stati sfruttati alla perfezione dai pubblicitari per invogliare i consumatori alla fruizione delle “tracce nascoste” per usare un gergo mutuato dall’editoria musicale. Oggi?

L’inventore dei QR Code si chiama Denso Wave ed è un giapponese che ha pensato a questo strumento nel lontano 1994, per incrementare l’efficienza delle attività di produzione e stoccaggio nelle fabbriche della Toyota.

I primi QR Code potevano contenere un gran numero di caratteri numerici, circa 7000. L’industria automobilistica fu molto aiutata da questa invenzione che però ha trovato la massima espressione nell’ambiente pubblicitario.

Sempre in Giappone il QR Code ha iniziato ad essere usato dai possessori di smartphone con lettori di QR Code e dal web per lanciare campagne di comunicazione e marketing di tipo virale.

In Europa, chiaramente, soprattutto in Italia, in Francia, in Germania, Spagna e Regno Unito, l’uso dei codici QR è in crescita. Si parla di un aumento del 96 per cento nell’uso di questo strumento. Il paese che maggiormente ha beneficiato dell’invenzione di Wave è stata la Germania.

In generale, le statistiche, raccontano di 17,4 milioni di utente che hanno fatto uso di un codice QR per la fruizione dei contenuti.