.pw è un General TLD (gTLD), registrabile a partire dal 3 dicembre, orientato al professional web e uno tra i partner europei è l’italiana Netsons di Pescara. Assegnato a Directi già nel 2009, .pw è un dominio generico da non confondere coi Country Code TLD (ccTLD) riservati alla Repubblica di Palau: .co.pw, .ne.pw, .or.pw, .ed.pw, .go.pw e .belau.pw non sono accessibili ai cittadini italiani. La distribuzione iniziale è riservata ai possessori di marchi registrati, mentre la disponibilità generale è prevista dal 25 marzo 2013.

PW Registry è l’autorità incaricata dalla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) di raccogliere le registrazioni e assegnare i domini: dal 18 febbraio al 18 marzo 2013 chiunque potrà inviare una richiesta per l’assegnazione dei nomi generici brevi, inclusi quelli da due lettere soltanto, che saranno soggetti a delle aste. L’estensione .pw partirà con un prezzo più elevato degli altri Top-Level Domain (TLD) perché tutte le combinazioni di lettere, numeri, ecc. ammesse da ICANN devono tuttora essere assegnate.

Chi potrebbe essere interessato ad acquistare un dominio .pw? Indubbiamente, le personalità giuridiche che detengono un marchio registrato per scongiurare il rischio di «cybersquatting» che avevo descritto componendo le linee-guida per l’acquisto dei TLD. .pw è l’acronimo di professional web e perciò sarebbe consigliato a quei professionisti che operano su internet per pubblicare il curriculum vitae, il portfolio o quant’altro: se la propria attività è limitata all’Italia, la registrazione potrebbe essere più costosa che utile.

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