Mentre aspettiamo di sapere come sarà la nuova applicazione di Facebook per Android, eMarketer ha pubblicato un’analisi sui proventi della pubblicità online che riguardano i dispositivi mobili: $3 su $10 sono appannaggio del social network, $5 di Google. Non è una novità, ma spiega benissimo perché Mark Zuckerberg ha bisogno d’incrementare il traffico da tablet e smartphone. L’ipotesi del Facebook-fonino come diceva Alessio Biancalana è da scartare perché avrebbe un mercato decisamente più ridotto della skin per Android su HTC.

Gli inserzionisti investiranno $7.29 miliardi in pubblicità, nel 2013: il 30% andrà nelle casse di Facebook, metà a Google e il restante 20% a tutti gli altri. Ecco spiegato perché la stampa non può sopravvivere esclusivamente coi banner pubblicitari. Delle tante implicazioni, questa è la più importante poiché $5.83 miliardi d’investimento annuale sono già ipotecati dalle due aziende. È Google a proporre la pubblicità migliore, ma Facebook sembra l’unica azienda in grado di competere. È paradossale che provi a farlo con Android.

Il sistema operativo di Google è pure il principale problema dell’azienda: Amazon e Facebook, concorrenti della multinazionale, s’appoggiano ad Android per i rispettivi business. L’ha capito Stephen Elop di Nokia, prevedendo una maggiore “chiusura” della piattaforma. Zuckerberg, da parte sua, ha investito nella pubblicità mirata promuovendo delle partership fra il social network e le società del settore che usufruiranno di Atlas acquisito di recente da Microsoft. Il primato di AdSense e AdWords è messo seriamente in discussione.

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