Nei giorni scorsi è stato annunciato che con il prossimo aggiornamento del firmware 4.50 per PlayStation 4 Pro ci sarà anche la modalità Boost, che promette significativi miglioramenti delle prestazioni con i videogiochi non supportati ufficialmente dalla nuova console. Ma quali sono i risultati effettivi?

I ragazzi di Digital Foundry hanno testato in anteprima il nuovo update con mano riportando i risultati. Il team ha fatto sapere di aver registrato incrementi prestazionali importanti, fino al 35% di frame rate in più rispetto al vecchio firmware con i videogiochi non supportati. La maggior fluidità dipende però molto dal tipo di gioco testato. Con Destiny, ad esempio, che ha un frame rate bloccato a 30 fps, non ci sono sostanziali miglioramenti grazie al Boost Mode. Diverso invece il discorso per Battlefield 4, che a differenza del frame rate ballerino di prima ora gira fisso con 60fps anche nelle partite super affollate con 64 giocatori.

Molti titoli hanno registrato un incremento del solo 14% grazie al Boost Mode, il che corrisponde al 14% di velocità superiore del processore grafico di PS4 Pro rispetto a quello della PS4 originale (da 800 MHz si è passati a 911 MHz). Videogiochi limitati dalla CPU dimostrano di girare meglio su PS4 Pro con Boost Mode grazie al processore del 30% più veloce rispetto a quello della PS4 standard. Vedasi il caso Assassin’s Creed Unity, che passa dai 22-24 fps ai 30 fissi con il Boost Mode attivo, e di Project Cars il cui frame rate cresce del 35/38%.