Mail, contatti, calendario, note e to-do list: per tutte queste necessità è in corso una guerra globale fra gli sviluppatori di app. Negli ultimi mesi ne abbiamo viste di diverse, con Mailbox che di fatto è stata l’unica a rivoluzione in qualche modo le interfacce mobile. Con iOS 7 Apple ha copiato molto da Mailbox, ma non è stata l’unica (il primo pensiero corre a Evomail. Diverse altre app ora sfruttano lo swipe e credo che l’uscita di iOS 7 molto cambierà ancora.

Cambierà e non soltanto per il mobile. Presto la rivoluzione arriverà su desktop e c’è già qualcuno che sta lavorando su entrambi i fronti, come Mailpilot e Cobook. Curiosamente, Quip (ma è un’altra categoria) punta su mobile+web.

Intanto tutti sono più o meno costretti a fare i conti con il flat design, le cui cinque regole hanno cambiato tante cose, anche se per ora si tratta di una rivoluzione che riguarda principalmente il mobile. Prendete Cal di Any.Do, se ne volete un assaggio. Oppure Calendar+. Sono due app per il calendario che hanno una un’app gemella per la to-do list e l’altra la funzione to-do list integrata con i task di Gmail.

In iOS 7 Apple non ha fatto un gran ché. Mail è stata decisamente sistemata, ma non siamo ancora a livelli di qualcosa di rivoluzionario. Cosa che invece si propone di essere Ping, nuova app che vuole fondere instant message e email. Ha senso? Non so, penso di sì, ma credo anche che l’implementazione in questo caso sia fondamentale.

Ieri abbiamo parlato delle app per prendere appunti e la verità è che, pur essendocene di diverse più che buone, non c’è ancora nulla di rivoluzionario a proposito. Idem per quanto riguarda le app per la to-do list, con Swipes che ha proprio provato a clonare Mailbox e Gettodo che ha invece puntato sul flat design.

Nel campo dei contatti Vubi e AddApt stanno provando a fare la rivoluzione, ma senza un alto numero di utenti non vanno da nessuna parte.

Lo spezzatino di Android studiato da Google per combattere la frammentazione della piattaforma potrebbe aiutare Mountain View a realizzare qualcosa di nuovo, ma gli scarsi risultati ottenuti con Keep sono davanti agli occhi di tutti.

La prossima rivoluzione digitale credo che possa passare per un’azienda in grado di ridisegnare queste semplici cinque app che tutti usiamo ogni giorno, consentendoci di compiere operazioni come:

  • leggere le mail e creare contatti, task ed eventi sul calendario a partire dalle mail ricevute;
  • assegnare task alle persone dei miei contatti;
  • scrivere note da condividere con i miei contatti, inviare via mail, trasformare in task;
  • gestire progetti organizzando in liste i compiti da realizzare per portare a termine ogni progetto, con la possibilità di creare task delle liste direttamente dalla mail o dalle note, con in più la funzione di sincronizzare le due date con il calendario.

Apple e Google offrono tutto questo, ma più in linea teorica che pratica, visto che nel primo caso occorre chiudersi totalmente all’interno del recinto di Cupertino, e comunque le app a disposizione non sono il massimo, e nel secondo anche affidandosi a Mountain View non ci sono valide app multipiattaforma con cui lavorare.