Il 2012 è stato per me l’anno del blogging. Ho iniziato l’avventura di Futurap, il mio blog sui social media e la comunicazione web, un po’ per caso. In realtà in concomitanza con una voglia di “rinascita” che si accompagnava ad un bisogno di comunicare. In pochi mesi tanto nella mia vita, professionale e personale, è cambiato. Io sono Capricorno, e sebbene non creda tanto negli oroscopi, si dice che quelli del mio segno amino fare dei bilanci della propria vita. Forse perchè vogliono avere un po’ tutto in ordine e sotto controllo, puntualmente non riuscendoci. Ecco quindi che in questi ultimi giorni, che coincidono con l’inizio di un nuovo anno, mi sono guardata in dietro e ho concluso che, si, è valsa proprio la pena di iniziare questa nuova avventura e mi sento di consigliarla a chi ha validi contenuti da comunicare, ami scrivere per il web ed interagire con il proprio network di riferimento.

Eccovi quindi nello specifico le mie 7 ragioni per cui scrivere un blog.

Ti aiuta a presentarti: un blog è un po’ come un biglietto da visita. Un luogo a tua immagine e somiglianza, lo specchio di quello che pensi, dici, fai, crei. Questo perché è personalizzabile e dentro sei tu a decidere quali contenuti, quindi quali parti di te e della tua storia, ci puoi mettere o meno. Mi è capitato spesso, nel corso di quest’anno di sentirmi dire “Mi ha detto molto di più questo post di te, di mille curricola o presentazioni professionali“.

Ti aiuta ad approfondire: se sui social network siamo “costretti” alla brevità, ad esprimere pochi e chiari concetti in uno spazio limitato di caratteri, il blog funge da spazio di approfondimento di concetti e pensieri. In un post abbiamo la possibilità di sviluppare un discorso partendo da una introduzione, chiarendo il contesto della discussione, argomentando la nostra tesi e concludendo con possibilità di risoluzione e riflessione. Tutto, ovviamente, in un formato e lunghezza “web friendly”.

Diventa la tua casa di idee: ho personalmente scelto di dedicare su Futurap spazio al racconto dei miei progetti che veicolo e creo sui social network. Il blog mi ha permesso di dire un po’ di me professionista senza scadere troppo nell’ autoreferenzialità: questo sfruttando il meccanismo dello storytelling.

Diventa il tuo diario: il blog deve avere sempre una componente “personale”. Deve in qualche modo raccontare la mia storia e dare la mia visione degli argomenti di cui vado a scrivere. Chi mi legge, soprattutto i lettori costanti, deve avere l’impressione che un post sia il meno casuale possibile. Che lo percerpisca come un tassello fondamentale di un percorso, di un discorso, in crescita. Legato ad un progetto più ampio che è quello della mia storia professionale, personale, legata imprescindibilmente ai fatti che “accadono” nel mio mondo. Ecco perché non dimentico mai di fare dei riferimenti a post precedenti legati in qualche modo all’argomento di cui scrivo, di dare aggiornamenti (che i miei lettori puntualmente si aspettano). Per facilitare questo meccanismo ho anche inserito nell’ultimo re-design del blog una sezioni timeline, per dare proprio questa visione temporale di un progetto in crescita nel tempo.

Ti aiuta a crearti un network: un blog, soprattutto se ben indicizzato e integrato con una buona attività sui social network è un ottimo strumento per entrare in contatto con persone che condividono i miei interessi, che fanno il mio lavoro, che vorrebbero farlo. Crearsi una micronicchia come una community è fondamentale per poter interagire, farsi conoscere, entrare in contatto con realtà interessanti e beneficiare del meraviglioso tesoro che solo la condivisione spontanea e disinteressata del parere e delle opinioni ti può dare.

Diventa il nodo di congiunzione dei tuoi profili social: ho una particolare fissa per l’immagine coordinata, anche e soprattutto come componente fondamentale della comunicazione circolare. Oggi come oggi sono tante e diverse le piattaforme web che destiniamo al racconto di noi stessi, e che scegliamo con la consapevolezza che ogni canale sarà votato ad un modo particolare ed unico di raggiungere e comunicare con chi ci sta attorno. Per questo ho scelto di usare in maniera univoca, ma allo stesso tempo integrata, Facebook, Linkedin, Twitter e Instagram come tasselli del mio personale progetto di comunicazione. E di aggregarli nel blog come un hub, un contenitore di tutte queste diverse facce ed identità. Questo non significa solo inserire un menù in home page con i link ai vari profili, ma anche integrare grazie ai relativi widget alcune finestre e timeline all’interno del blog. Inoltre inserisco spesso nei miei post stralci di conversazioni e aneddoti presi dalla mia “vita social”. Futurap.com così diventa un vero e proprio social blog 2.0: il punto di arrivo, ma anche di partenza di “discorsi” ed “identità” comunicazionali che si sviluppano parallelamente su diverse piattaforme. E che fanno parte di me, imprescindibilmente.

Ti fa crescere: si, per concludere forse la motivazione più forte e importante. Scrivere un blog è una grande esperienza di vita che ti fa crescere. Una di quelle cose che non sono per niente facili e che comportano sicuramente dei rischi, perché ti espongono a critiche e commenti, ma che possono darti a livello umano delle grandissime soddisfazioni. Senza ombra di dubbio sono cresciuta nel farmi carico di alcune responsabilità: il blog è una piantina, e i lettori, la loro stima e il tempo che ti dedicano, sono i frutti di questa pianta. Ci vuole molta cura e costanza per mantenerli in salute e farli crescere. Attenzione nel non mettere mai avanti le tue personali velleità a discapito dei loro bisogni. Il blog è anche una grande sfida: bisogna misurarsi con la propria capacità ed onestà intellettuale. Rendersi conto giorno dopo giorno che bisogna migliorare, nei contenuti, nella ricerca, nell’esposizione, nell’interazione. Perché c’è qualcuno lì che ti legge, e si aspetta sempre il meglio da te, e ti considera in qualche modo una voce autorevole riguardo a qualcosa. O anche semplicemente una voce, e questo a me non è mai sembrato poco.

Ho imparato per questo a centellinare e a pesare con estrema dovizia ogni parola, ogni nuovo lettore, ogni feedback e ogni critica. Oggi rispetto ad un anno fa il mio modo di bloggare è cambiato. Ho scelto di essere più parca nei contenuti, e di dare più spazio alla qualità rispetto alla quantità delle informazioni e della presenza. Ho deciso di differenziare maggiormente quello che scrivo e di non rimanere ancorata nelle pagine online del mio mondo sicuro che è Futurap. Ecco perché, ad esempio, sono anche qui su  hi-tech Leonardo a dare il mio personale contributo su altri temi e riflessioni. E grazie a questa crescita, oggi fare la blogger è diventato anche un meraviglioso lavoro, oltre che una vitale passione. 

Quindi inizio un altro anno di blogging. Con tanti lettori affezionati da curare, altri in arrivo da conquistare, nuovi traguardi da raggiungere. E desiderosa di leggere presto il vostro nuovo blog!