C’è poco da fare, Facebook ha aperto le porte del web a moltissime persone che prima non avrebbero mai immaginato di comunicare con qualcun altro attraverso un monitor e una tastiera, o attraverso un telefono cellulare mentre si sta comodamente seduti sul water.

Mi basta chiudere gli occhi per un attimo e tornare al 1999 quando mia nonna decise di regalarmi un Compaq Presario per il compleanno al posto del motorino. Li vedo tutti davanti a me quelli mi vedevano chiacchierare con amici lontani chilometri e chilometri attraverso quel programmino con il fiorellino verde. Era ICQ, Facebook ancora non era arrivato. Per me era allo stesso tempo fantastico e tremendamente normale. Ma non tutti la pensavano allo stesso modo. Ero la strana della famiglia: conoscevo persone sparse in tutto il mondo e ho trovato così il mio primo telelavoro nonostante andassi ancora al liceo: aggiornavo un sito di eventi musicali che ancora è online!

Internet mi ha permesso di confrontarmi, di crescere, di avvicinarmi a persone e a realtà che mai avrei potuto conoscere nella mia semplice vita di cittadina romana di periferia. Adesso per tutti è così normale, ma vi assicuro che ci sono persone come me e come qualcuno di voi che sta leggendo in questo istante, che rabbrividiscono al rumore che faceva il modem nel tentativo di connettersi alla rete. Ho cominciato con un 14.400Kb e quando sono passata al 56Kp mi sembrava di volare. Ora navigo quasi tutti i giorni a 10MB e se vado più lenta mi lamento.

Mi piace pensare che Internet sia per tutti. Mi piacerebbe moltissimo se tutti gli utenti Facebook italiani usassero Internet non solo per farsi gli affari degli altri o per comunicare con i propri amici. Mi piacerebbe che voi iniziaste a usare la rete per sveltire tutte quelle pratiche che vi trovate ad affrontare quotidianamente: fare la spesa, pagare le bollette, iscrivere voglio figlio a scuola, fare un regalo. Voi già lo fate? Bravi! Ma c’è tanta gente che ha paura, ma paura di che?

Non vi mangia nessuno, nessuno vi ruberà i dati della carta di credito e, se comprate qualcosa online, il pacco arriverà, perché dall’altra parte del monitor c’è qualcuno in carne e ossa proprio come voi sta svolgendo il proprio lavoro.

Ebbene il mio proposito per il nuovo anno è smettere di lamentarmi e sperare che l’apertura del web porti tanti vantaggi. Sperare quindi che Internet possa prendere piede sempre di più  anche nella pubblica amministrazione per sveltire tutte quelle pratiche che rallentano il nostro paese. Sperare che internet possa essere il carburante di questa Italia appesantita dalla burocrazia e dallo scaricabarile.

photo credit: Stuck in Customs via photopin cc