Come a ogni buon inizio dell’anno che si rispetti, è tempo di fare buoni propositi. Nel nostro caso, buoni propositi digitali. E che diavolo è questa roba? Mah, me lo sono (ri)chiesto anche io prima di scrivere questo post, ma siccome avevo già in testa di dirvi queste cose, eccomi qui che vi racconto come la mia (e magari la vostra) vita digitale potrebbe evolversi nel corso di quest’anno.

Prima però di vedere i propositi per il 2014, flash back sui propositi del 2013.

  1. Meno iPad in camera da letto: riuscito a metà. Inizialmente sono riuscito a metterlo fuori a fatica, poi alla fine non ne sentivo più la mancanza. Ultimamente però ho comprato un paio di ebook e ho fatto un paio di abbonamenti a riviste digitali e l’iPad ha fatto prepotentemente la sua ricomparsa in camera da letto. Per il prossimo anno il buon proposito sarà iPad in camera da letto solo con wi-fi disattivato.
  2. Riduzione delle notifiche push: fatto. Vi ho spiegato in che modo in un post dedicato a come gestire al meglio le notifiche push per non impazzire.
  3. Limitare l’uso di Facebook: miseramente fallito! :(
  4. Twitter sempre aperto: riuscito in parte. Occorre perfezionare l’uso delle liste e delle notifiche correlate alle liste, perché il sito di microblogging è peggio forse di Facebook per le distrazioni che porta.
  5. Crescere su Google Plus: altro fallimento. Eppure cresce, bisogna dedicarglisi un po’ di più di quanto non faccio.
  6. Instagram solo in bagno: oramai mi sono disintossicato.

Veniamo ora ai buoni propositi digitali per il 2014.

  1. Usare costantemente un software per la GTD: vi ho parlato oggi di Todo 7 Cloud come un ottimo strumento per iniziare a conoscere l’arte della cosiddetta getting things done. L’obiettivo finale dell’anno sarebbe arrivare a giustificare una spesa di 100–150 euro per affidarsi a software come Omnifocus per essere più efficiente e meno stressato. Conseguenza di questo dovrà essere abolire il multi-tasking.
  2. Disintossicarmi da Facebook: imparare a usare il social network solo come strumento di lavoro. Aggiustare le notifiche via email e usarlo per farmi i fatti dei miei amici solo dopo le 19.
  3. Imparare a usare strumenti di web design e grafica. Oramai non se ne può più fare a meno ed è per questo anche che ho chiesto a Federico Moretti, il nostro esperto in materia, di tenere un paio di rubriche fisse a proposito.
  4. Dormire di più e alzarmi prima la mattina. Mi sono reso conto ultimamente che dormire di più aiuta a essere più produttivi. Diffidate da chi dice di dormire solo qualche ora a notte: o mente o è costantemente sulle ginocchia (o…). Se volete sapere quanto dormire per essere più produttivi il nostro Marco Usai ha scritto un bel post a tema.
  5. Gestire Twitter e Google+ al meglio: devo trovare il modo di controllare più volte al giorno le notifiche e postare più regolarmente. Significa inserire Twitter e Google+ nel piano delle cose quotidiane da fare, ma occorre farlo in modo da non finire intrappolati sui social.
  6. Trovare il modo di gestire al meglio foto e video: oramai i ricordi digitali crescono a vista d’occhio e non è più pensabile ammassare le cose su HDD e cloud senza classificarle in modo adeguato.

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