Project SHIELD, la nuova console presentata alla vigilia del CES 2013, è stata assemblata per la prima volta all’inizio del 2012: doveva essere soltanto un gamepad, da associare ai dispositivi già presenti sul mercato che installassero Android o fossero collegabili a Steam. I componenti sono stati ordinati da produttori di tutto il mondo, dall’Austria alla Thailandia, e col procedere dei lavori Project SHIELD è diventata una console più indipendente. Il prototipo mostrato a Las Vegas ha attratto l’attenzione dei videogiocatori.

NVIDIA è riuscita a concepire un dispositivo che non soffrisse della mancanza di applicazioni al lancio, intuendo le potenzialità dei videogame su Android. Alcuni titoli acquistabili da Google Play riceveranno delle modifiche per sfruttare al meglio le caratteristiche di Project SHIELD: lo stesso avverrà coi giochi presenti su Steam, ma non è chiaro se il device sia compatibile esclusivamente con Windows o funzioni con qualunque sistema operativo supportato da Valve. Tuttavia, Project SHIELD sarà una console per pochi fortunati.

Il prezzo non è ancora stato comunicato ed è un segnale che alimenta le indiscrezioni sul costo insostenibile di Project SHIELD. NVIDIA non vuole proporre un dispositivo sottocosto (ammesso che qualcuno l’abbia mai fatto) e la nuova console potrebbe entrare nella fascia di Xi3 Piston: il prototipo modulare di Steam Box presentato sempre all’ultima edizione del CES. Parliamo, quindi, di $999 o più. Pensando che nel prossimo futuro arriveranno OUYA e GameStick attorno ai $99, Project SHIELD potrebbe avere una diffusione limitata.