Le notizie sul Project Ara di Google tornano a farsi di fuoco: accompagnando infatti la promessa che nel 2015 cominceremmo finalmente a vedere i primi modelli di questi fantomatici smartphone modulari che dovrebbero mettere fine al problema dell’obsolescenza programmata dei terminali mobili, arriva anche la notizia secondo cui Toshiba avrebbe stretto una partnership con Google per la fabbricazione delle schede madri di questi dispositivi.

Toshiba lavora su Project Ara già da parecchio, con l’aiuto chiaramente degli ingegneri di Google: l’expertise raggiunta dall’azienda permetterà quindi di realizzare un circuito LSI di tutto rispetto, che permetta di ottenere le certificazioni richieste e di collegare tutti i componenti che servono a uno smartphone in maniera piuttosto agevole.

Penso che per quanto riguarda Android questo potrebbe essere un grande salto di qualità: i terminali infatti diventerebbero decisamente più aggiornabili e forse ci allontaneremmo dal sistema odierno in cui gli aggiornamenti vengono rilasciati dalla casa produttrice per il singolo terminale, andando verso un modello più aderente ai sistemi desktop di oggi, dove una singola build del software copre moltissimo hardware. D’altronde, come ha già scritto Federico Moretti, c’è anche un kit di assemblaggio che è stato mostrato e che permette la sostituzione dei pezzi. Quanto ci vorrà affinché diventi una realtà diffusa?