Pro Evolution Soccer 2012 finalmente tra noi, ma come sarà questa nuova versione del gioco di calcio che da anni “combatte” per il podio di migliore simulazione calcistica con FIFA.
Partiamo dicendo che PES 2012 si discosta dal suo rivale rinunciando a un realismo estremo e invece, puntando sulla creazione di un gameplay più immediata e divertente.

Una scelta in controtendenza rispetto ai rivali, ma anche rispetto alle scelte degli sviluppatori di qualche anno fa, visto che Winning Eleven e PES erano considerati il “miglior gioco di simulazione calcistica”.
Konami ha ascoltato le varie “lamentele” dei suoi FANS, ed ecco che in questa versione di PES 2012 ritorna la modalità allenamento, che permette di migliorare la nostra tecnica di gioco sui fondamentali con divertenti sfide e trofei da vincere.

Konami per questo PES 2012 ha cercato di migliorare le sequenze di intermezzo, per ricreare una esperienza di gioco il più reale possibile, purtroppo tutto questo con il passare del tempo risultano noiose e ripetitive e rallentano il gioco infastidendo il giocatore, presente in questa ultima versione di PES 2012 anche una modalità “presidente” che permette di gestire il Club, come al solito sono presenti loghi e nomi reali delle squadre che hanno dato la disponibilità.
In PES 2012 possiamo disputare trentasette trofei, dei quali quattro ori e tredici argenti, quelli più “semplici” si possono ottenere vincendo la prima partita offline e online, la Champions League, la Coppa Libertadores , il trofeo più ambito è quello platino.

Sono molti gli extra presenti in questa versione di PES 2012, tra le molte funzioni è presente anche un’editor degli stadi, dove è possibile crearne di nuovi completamente personalizzati,
Per quanto riguarda l’aspetto grafico di quest’ultima versione di Konami PES 2012 come sempre è di ottimo livello, la realizzazione di maglie e volti dei giocatori è di una somiglianza impressionante con la controparte reale, la presentazione della partita è come sempre di un impatto visivo molto scenografico grazie ad una sapiente regia e colonna sonora.

La telecronaca quest’anno è affidata a Pardo affiancato da Luca Marchegiani e il risultato è discreto, presente una buona varietà di frasi dei due telecronisti per ogni tipo di situazione in campo.
Per quanto riguarda i meccanismi di gioco, la novità più rilevante è la possibilità di gestire i passaggi in cinque diverse regolazioni, cosi da poter finalmente gestire molto bene i cambi di gioco e i passaggi veloci, una novità è rappresentata dai controlli manuali sui propri compagni di squadra, sia in fase di gioco attivo che passivo.

In questo PES 2012 la scelta degli sviluppatori è riconoscibile fin dai primi minuti di gioco, “esaltare il lato spettacolare del calcio, sacrificando il realismo e la completa libertà del giocatore” Mi sento di dare il massimo dei voti per quanto riguarda l’intelligenza artificiale dei nostri compagni di squadra forse, i giocatori reagiscono ai nostri movimenti in modo davvero credibile.
PES 2012 non è immune da “bug”, ma Konami sta già rimediando con un patch risolutrice.

Questo natale chi vincerà la sfida di vendite? PES 2012 o FIFA 2012.