Priver è un social network gratuito compatibile con dispositivi Android. L’applicazione, inventata da Gianluca Crinelli, nasce dall’esigenza di preservare la propria privacy, consentendo agli utenti la capacità di poter nascondere da occhi indiscreti i file, le foto o gli appunti e ovviamente i messaggi privati.

All’interno dell’applicazione è presente una chat, un block notes dove appuntare tutto quello che si vuole rimanga segreto (codici, password, appunti di lavoro e personali) ed una galleria fotografica dedicata. Una delle novità di Priver, è che l’utente è libero di poter decidere se mostrare l’icona dell’applicazione sul proprio telefono o celarla tramite un codice personale. Grazie a Priver, l’utente può avere la sicurezza di non essere “spiato” e godere in totale sicurezza dei vantaggi della tecnologia degli smartphone.

È oramai consapevolezza diffusa quella che la privacy sia un illusione, nei nostri smartphone abbiamo di tutto: foto, video, agenda, attività sociali, etc. Perdere il telefono potrebbe consentire a qualsiasi malintenzionato di sfruttare quelle informazioni per rubare la nostra identità e arrecarci diversi danni. Le opzioni di comune uso come il famoso “icloud” possono addirittura risalire a quali siti internet abbiamo visitato, dove ci troviamo, dove siamo stati a fare foto e quando, dove andiamo a correre al mattino, a chi ci ha telefonato, a chi ci ha scritto dei messaggi (e cosa ha scritto), i gusti musicali e via dicendo. La lista potrebbe essere lunga e davvero inquietante, ma allora perché continuiamo a tollerare tanta invasione della privacy? Nasce a Milano la prima community di Priver, per tutti coloro che non vogliono rinunciare alla comodità della tecnologia degli smartphone e vogliono avere la sicurezza di proteggere la propria privacy.

Come funziona
Si chatta tramite username. Agli utenti non viene chiesto il numero di telefono, questo per evitare di ottenere dagli stessi dati ritenuti sensibili. Dopo aver scaricato Priver gratuitamente dal Google Play Store cercando “priverapp“, si effettua il Login inserendo una username di fantasia ed una mail. Alla mail specificata arriverà un “codice di verifica“ che dovrà essere inserito nell’apposita schermata, come richiesto dall’app.

Segretezza
Per nasconderla bisogna andare sul menù impostazioni, inserire un codice a scelta di 4 cifre tramite “cambia codice d’avvio” e selezionare “nascondi app”. A questo punto Priver scomparirà dal telefono e sarà possibile riaprire l’app solo digitando il codice sul tastierino telefonico e premendo il tasto “chiama” come se si stesse facendo una telefonata.

Se l’applicazione viene lasciata visibile sul cellulare si può scegliere se avere le notifiche di arrivo messaggio o no, tramite l’opzione “mostra notifiche” presente all’interno del menù impostazioni. Dal momento che si rende Priver invisibile le notifiche vengono disabilitate in automatico (non avrebbe senso tenere l’app nascosta e farsi scoprire a causa dell’arrivo di un messaggio). Se qualcuno prova ad effettuare il login con username diverso dall’originale dell’utente ma con stessa mail, arriva all’utente una mail di warning dicendogli che qualcuno sta provando ad entrare con uno username differente, ed ovviamente l’intruso non avrebbe accesso a Priver.

Se qualcuno per caso fosse a conoscenza di username e mail giusta, arriva comunque una mail all’utente originale, con nuovo codice da inserire sul dispositivo con il quale (in questo caso l’intruso) sta provando ad entrare. Quindi non riuscirebbe comunque in quanto l’intruso non ha accesso alla mail dell’utente originale per vedere il codice inviatogli.

Funzionalità
Priver svolge tutte le sue funzionalità al meglio su quasi tutti i telefoni Android presenti sul mercato. Da considerare, come tutte le app, che alcune specifiche funzioni possono essere diverse a seconda del marchio del costruttore. Per esempio su telefono Huawei, bisogna effettuare una semplice procedura come specificato sulla mail andata da PRIVER per il codice di verifica, per usufruire di tutte le funzionalità dell’app al meglio.