Privacy su internet: Nuovo disegno di legge

In questo periodo il parlamento e tutta la politica Italiana sono in “fermento” per la situazione finanziaria del nostro povero paese, la manovra che è stata varata sarà molto “dura” (monetariamente) per tutti gli Italiani, ma il parlamento non sta discutendo solo i problemi di “liquidità” ma in esame alla camera c’è’ un nuovo disegno di legge che in sintesi rivoluziona la responsabilità dei provider per quanto riguarda azioni di pirateria informatica effettuati dai loro clienti.


Il disegno di legge è stato promosso dai deputati del Pdl Elena Centemero e Santo Versace, e fonda le sue ragioni sul principio della responsabilità oggettiva, civile e penale, dei provider.

Il primo disegno di legge che si dovrà discutere interviene sull’articolo 16 del decreto legislativo n. 70 del 2003, “specificando che i fatti e le circostanze che rendono manifesta al prestatore d’informazioni l’illiceità dell’attività o dell’informazione, facendo venir meno l’esenzione da responsabilità, comprendono tutte le informazioni di cui tale prestatore disponga, incluse quelle che gli sono state fornite dai titolari dei diritti violati dall’attività o dall’informazione, anche in relazione ad attività o a informazioni illecite in precedenza memorizzate dal prestatore a richiesta dello stesso o di altri destinatari del servizio“.

In sintesi questo disegno di legge affida un ruolo di “sceriffo” al provider che eroga il servizio internet, dotandolo di poteri per il blocco temporaneo o la cancellazione in caso di accertamento di reato continuato di un’utente, la legge odierna prevede l’intervento delle forze di polizia preposte, con questa norma invece, non sarà più necessario questo tipo d’intervento.

La nuova norma non prevede più la sola cancellazione del fileincriminato” ma un vero blocco d’internet per il cittadino “pizzicato” con materiale protetto dal diritto d’autore.

Il secondo disegno di legge vorrebbe modifica l’articolo 17 della direttiva sul commercio elettronico che prevede il non, obbligo di sorveglianza per gli intermediari del servizio internet.

La normativa parla anche di responsabilità civile e penale per il “prestatore di servizio che non abbia adempiuto al dovere di controllo “.
Questo tipo di controllo non s’intende solo dal punto di vista di individuare eventuali violazioni, ma anche di prevenire possibili illeciti.

Vogliono mettere il “bavaglio” alla rete, e come sceriffo e capro espiatorio vogliono mettere i provider che forniscono la banda internet.