Negli ultimi giorni, la privacy su internet è tornata prepotentemente d’attualità: lo “scandalo” di PRISM, frutto della collaborazione delle forze dell’ordine di Stati Uniti e Regno Unito del quale nessuno vuole assumersi la responsabilità, ha monopolizzato i titoli della stampa internazionale. Come tutelarsi, partendo dal presupposto che l’anonimato è impossibile? Una soluzione arriva da Adafruit, che ha concepito Onion Pi per associare i servizi di Tor a Raspberry Pi e realizzare un access point ancora più sicuro per il WiFi.

Onion Pi è un kit che, oltre a Raspberry Pi, include un’antenna per il WiFi: collegato a un router via Ethernet consente di generare un SSID cui connettersi da qualunque device, inclusi quelli che non ammettono l’installazione locale di Tor. In pratica, la rete ottenuta esegue un proxy che garantisce un elevato livello di sicurezza. Non mi piace parlare d’anonimato, benché Tor possa raggiungerlo, perché darebbe un’impressione sbagliata. Il senso non è quello di commettere impunemente dei reati, ma di tutelare la propria privacy.

Adafruit propone due varianti di Onion Pi, importabili in Italia con la spedizione internazionale dagli Stati Uniti: quella migliore è andata esaurita in una settimana. Fortunatamente, non siete costretti ad acquistare il kit originario. Qualunque Raspberry Pi può essere trasformato in access point con un’antenna per il WiFi collegata alla board via USB. È sufficiente installare Tor su Raspbian, affinché il router sia completato. Trovate numerose antenne compatibili dai rivenditori italiani, senza comprare Onion Pi da Adafruit.