Instagram è cambiato, benvenuta pubblicità. Sono ironica ovviamente. Come annunciato mercoledì da Kevin Systrom, co-fondatore di Instagram, oggi entrano in vigore le nuove norme sulla privacy. A dispetto di tutti quelli che sostenevano che la simpatia nei confronti del social network fosse notevolmente in calo e che gli utenti stessero cercando altri lidi per le loro immagini, Instagram annuncia anche una grande crescita tra dicembre e gennaio festeggiando i 90 milioni di utenti.

La cosa divertente è che le modifiche entrate in vigore oggi sarebbero state il frutto del feedback degli utenti. Sembra proprio una presa in giro bella e buona. Della serie volevamo impadronirci a titolo gratuito delle vostre immagini e  rivenderle a inserzionisti desiderosi di utenti in target, ma visto che ci avete detto che siete contrari non lo faremo più. Non venderemo le vostre foto, venderemo soltanto i vostri dati.

La novità essenziale è che c’è la pubblicità, non useranno le vostre immagini, ma la pubblicità c’è sotto forma di messaggi testuali e sotto altre forme non ben specificate. Inoltre, le nuove norme sulla privacy vi fanno accettare la possibilità di ricevere aggiornamenti, immagino notifiche push, non ne ho ancora vista una, in base ad hashtag e geotag su eventi particolari.

Una cosa buona c’è: Instagram consente l’utilizzo del servizio solo ai maggiori di 13 anni con il consenso dei genitori, in caso contrario, Instagram si impegna a cancellare i contenuti pubblicati. Un bel passo in avanti visto che nella prima versione delle nuove norme sulla privacy si prevedeva il consenso esplicito dei genitori di minorenni all’uso delle loro foto per scopi pubblicitari.

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