Le nuove norme sulla privacy di Google sono entrate in vigore circa 5 giorni fa e le polemiche in rete non sembrano sedarsi nemmeno dopo le spiegazioni di Big G che ha annunciato con anticipo le modifiche agli utenti dei suoi servizi. Perché le polemiche relative alla nuova privacy di Google non si placano? Per gli utenti è difficile dirimere la situazione perché quando si accettano le nuove norme non sempre si fa attenzione ai cambiamenti ma anche se si leggono con cura non ci si accorge facilmente delle differenze rispetto al passato.

Ad ogni modo la più preoccupata appare l‘Unione Europea che teme così che la privacy di molti utenti dell’UE sia a rischio. Anzi si pensa che la normativa sia veramente al limite della legalità e della correttezza.

La legge europea violata da Big G sarebbe la direttiva 95/46 messa a repentaglio in diversi punti. Ma da Mountain View non ci sono segnali che rassicurano le autorità del Vecchio Continente. Google va per la sua strada.

Il nodo sta nel fatto che tutti i servizi sono finiti in uno stesso calderone e nel tentativo di unificare la normativa, si sono eliminate le differenze che consentivano agli utenti di monitorare da vicino le novità. I servizi inseriti nell’insieme sono circa 160.