Mentre in America ci si preoccupa della pirateria online e si discutono leggi in grado di bloccare il file sharing di contenuti protetti da copyright, in Europa si discute invece della privacy degli utenti.Dall’UE stanno per arrivare nuove regole per le aziende e sembra che dopo il meeting internazionale di mercoledì, nessuna azienda potrà più trascurare quest’aspetto. Cerchiamo di capire meglio l’iter della proposta.

A parlare è il Commissario Europeo alla giustizia: Vivian Reding che sta mettendo a punto una serie di nuove regole che dovrebbero mettere al sicuro, una volta per tutte, i dati telematici degli utenti del Vecchio Continente.

Rispetto a quanto era previsto in passato, la Rending annuncia uno shock di cui dovrebbero fare le spese le aziende che operano in rete. Le leggi che saranno varate si prospettano molto più restrittive. Il frame work di riferimento farà il suo debutto nella società telematica mercoledì.

In quel giorno, infatti, si tiene il World Economic Forum in Svizzera che richiamerà all’attenzione costante le aziende che ci occupano di privacy, anche in modo non diretto. Sotto la lente d’ingrandimento il comportamento dei social network e dei cyber-locker.

Tutti dovranno per esempio comunicare entro 24 ore se ci sono delle falle del sistema che hanno compromesso l’integrità dei dati degli utenti. I vari stati dell’UE dovranno ratificare la legge entro il 2014 o al massimo entro il 2015.