I social network, si sa, sono la maledizione dei personaggi noti, specie se appartenenti ad una casa reale come il giovane principe Harry, in questi giorni alle prese con l’organizzazione dell’Invictus Game, competizione sportiva paraolimpica, e costretto ad utilizzare Twitter per promuovere l’evento.

Per l’occasione Harry ha ammesso che i social sono utili per promuovere eventi del genere, ma ha anche aggiunto di non frequentarli, e di non volerci avere nulla a che fare dopo quanto gli è accaduto qualche anno fa, quando utilizzava la pagina Facebook sotto lo pseudonimo di Spike Wells, pagina poi improvvisamente scomparsa dopo lo scandalo di Los Angeles, quando circa tre anni il principe venne ripreso durante una vera e propria orgia in un albergo della città americana.

“Il problema per me, per la mia famiglia, è dover twittare qualcosa di sensato in vista degli Invictus games e al tempo stesso odiare Twitter, perché Twitter rappresenta un’invasione della privacy“.

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