L’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni deve ancora scegliere presidenza e commissari. I temi che il prossimo presidente dell’Agcom dovrà affrontare sono difficili e d’attualità, tra cui la pirateria online, le frequenze televisive e il diritto d’autore. 

I compiti che saranno chiamati a svolgere i prossimi commissari in aiuto al prossimo presidente dell’Agcom, non sono assolutamente invidiabili. La partita sulle nomine però sembra ancora molto aperta perché pare non sia garantita la necessaria trasparenza legata alla delicatezza dell’operazione.

Sicuramente è importante la trasparenza per chi deve affrontare le nuove sfide del mondo digitale, tra cui la tutela del diritto d’autore in rete e la tutela di una serie d’interessi che possono avere risvolti anche politici, pensiamo alle frequenze tv.

Ecco perché arriva proprio da un gruppo di 70 parlamentari guidati da Giulietti del Gruppo Misto e dalla Lanzillotta di Alleanza per l’Italia, il rifiuto a votare prima di aver garantito la trasparenza.

Sicuramente è in pole position per la presidenza Stefano Quintarelli che è stato sostenuto da una petizione online su Firmiamo.it, ribadendo la centralità della rete, in un momento in cui internet riesce ad essere anche un valido strumento di aggregazione politica.

Quintarelli, comunque, ha già lasciato il posto da direttore generale dell’area digital del Gruppo 24 Ore e si dimostra ancora più pronto a ricoprire il ruolo di garante per le telecomunicazioni.