Alla ventottesima edizione del prestigioso Premio “Giovani Scienziati” indetto dalla Commissione UE è stato assegnato ad un 16enne italiano, Valerio Pagliarino, di Castelnuovo Calcea (Asti).

Il giovane Pagliarino ha inventato qualche mese fa un sistema che permette di incrementare la velocità della banda larga nei piccoli centri, dove solitamente la connessione ad internet non è performante come nelle grandi città. Idea che ha deciso di portare anche al concorso Giovani Scienziati, dove ha ottenuto il primo posto con il progetto “LaserWan: connessione a banda ultralarga laser”.

Come funziona questo LaserWan? Si tratta di una tecnologia che sfrutta i tralicci dell’alta tensione già esistenti per dare vita ad una specie di fibra ottica virtuale con il laser, andando ad aumentare la copertura della banda larga. Ciò dovrebbe consentire l’accesso ad una connessione ad internet più veloce nei piccoli paesi, dove la banda larga è oggi un miraggio. Per realizzare la sua opera, il giovane scienziato ha riadattato vecchi elettrodomestici e comprato componenti sul web, brevettando poi l’idea su consiglio di un suo insegnante.

Stando ai primi test, grazie a LaserWan è possibile navigare fino a 500 megabit al secondo con un costo di 100 volte inferiore rispetto alla fibra ottica.

La vittoria al concorso Giovani Scienziati ha portato nelle tasche del 16enne Pagliarino un premio di 7000 euro. Altri vincitori sono stati i norvegesi Ane Espeseth e Vik Torstein, di 18 e 17 anni, con uno studio matematico e la statunitense Grace River, 17, per una ricerca di biologia.

“I vincitori di quest’anno sono stati scelti nell’ambito di una dura competizione, a cui hanno partecipato 138 giovani ricercatori, venuti a Bruxelles con brillanti idee innovative”, ha spiegato il commissario Ue alla ricerca, Carlos Moedas.