Il touch 3D, la tecnologia che riconosce la pressione del dito sullo schermo, potrebbe essere già vecchia. Microsoft sta infatti lavorando ad una tecnologia, denominata Pre-Touch Sensing, di pre-rilevamento tattile per l’interazione mobile.

Ma di cosa si tratta? In soldoni, il dispositivo mobile dotato di questa tecnologia è in grado – almeno questo nelle intenzioni degli sviluppatori – di anticipare in maniera intelligente le possibili azioni che compirà l’utente prima di toccare lo schermo.

In questo modo, sapendo in anticipo cosa state per fare, lo smartphone o il tablet di turno saranno capaci di adattare la loro interfaccia semplicemente in base a come vengono impugnati.

“Permettendo alle interfacce di adattarsi, al volo, sono sempre acconcie al contesto specifico di come si sta attualmente utilizzando il telefono. Credo che abbia un enorme potenziale per il futuro dell’interazione col cellulare”, ha spiegato Hinckley. “E lo dico – conclude il ricercatore – come una delle prime persone ad esplorare le possibilità di usare i sensori sui telefoni cellulari, tra cui la capacità ormai onnipresente di percepire l’orientamento e auto-ruotare lo schermo.”

Ovviamente questo tipo di tecnologia ha molteplici possibilità di implementazione, ad esempio, durante la visione di un video, il Pre-Touch Sensing può mostrare i tasti play, stop, avanti nel momento in cui si avvicinano le dita allo schermo.

Non è ancora possibile capire quando questa tecnologia – ancora in fase sperimentale – sarà disponibile, e nemmeno se lo sarà mai.