Evidentemente, ai ricercatori della Penn State University piace fare analisi e ricerche sul fenomeno Facebook. Giusto un mesetto fa, uno studio da loro realizzato aveva dimostrato quanto gli utenti di Facebook sono propensi a mettere solo il loro lato migliore in gioco sul proprio diario.

Ora, sempre da Penn State, un altra analisi (fatta su milioni di status di “Faccialibro”) ci svela che, con i nostri post, tanti tratti della nostra personalità sono rintracciabili pur non essendo note le nostre personalità.

Partendo dal fatto che su Facebook si va continuamente in cerca di conferme, e che comunque spesso stare connessi diventa un’ossessione, spesso non ci accorgiamo nemmeno di di svelare completamente il nostro mondo mediante i post.

Dall’esame degli status è stato possibile risalire al sesso degli utenti puntando esclusivamente sulla tipologia di linguaggio utilizzato. E questo con un’accuratezza di tutto rispetto: il 92%. Il tutto senza naturalmente conoscere la voce “informazioni” sull’indagato. Le previsioni dei tratti della personalità sono risultate, invece, meno precise ma, secondo gli studiosi, sono ugualmente sufficienti a farsi un’idea abbastanza verosimile delle caratteristiche degli utenti.

Insomma non c’è da stare allegri: che i social influiscano sulla nostra psiche è argomento di studio da tempo anche qui su Leonardo.

Ma l’aspetto singolare qua è anche un altro: questo studio dimostra che i social network costituiscono un’illimitata fonte di informazioni per la costruzione di modelli psicologici predittivi della personalità basati sul linguaggio in rete.