UPDATE: a distanza di un paio di ore dalla pubblicazione di questo post pontifex.roma.it è nuovamente tra noi. Amen.

Il catto-blog più chiacchierato d’Italia, Pontifex (da non confondere con l’account ufficiale che il Pontefice, quello vero, ha da poco aperto su Twitter), sembrava aver ufficialmente chiuso i battenti. Scomparso lo stemma papale, tutto ciò che al momento appare cercando la pagina pontifex.roma.it è la scritta “Questo Dominio è Riservato”.

Di certo il blog si era creato parecchi nemici a causa dei suoi titoloni a sfondo omofobo e razzista contro donne, gay e magistrati: di appena un mese fa l’ultima polemica scatenata da un post dove veniva esaltato il parroco di San Terenzo, Piero Corsi, con le sue idee alquanto discutibili relative al femminicidio.

E mentre sul web si cercava di scoprire il perché ed il per come di questa (felice) perdita, qualcuno accennava ad un crollo del server, qualcun altro la polizia postale, la Repubblica ha contattato il fondatore del sito, il barese Bruno Volpe per chiedergli spiegazioni: “Siamo stati colpiti da un forte attacco hacker – ha affermato Volpe - e ci sono delle indagini in corso. Stiamo provvedendo a cambiare provider e torneremo online tra quattro o cinque giorni“.