L’ascesa di Beppe Grillo alle elezioni e la perdita di quota dei partiti tradizionali nelle amministrative del 2012 ha riportato in primo piano il problema della partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese. 

Si può votare tramite internet, ma soprattutto, si può fare politica in rete? Secondo il Movimento a cinque stelle sì ma non sono i soli a pensarla in questo modo. Basta buttare lo sguardo oltre la frontiera e recensire l’ultima trovata del Partito tedesco dei Pirati.

All’estero sta prendendo piede una piattaforma open source LiquidFeedback che cerca di rispondere con i fatti al bisogno di partecipazione dei cittadini alla politica. Il bello è che non si tratta di una piattaforma come le altre e sta prendendo forma anche in Italia tramite il partito nostrano dei pirati.

La novità sta nel fatto che per partecipare è necessario iscriversi al partito e ci si iscrive soltanto dopo aver ottenuto la certificazione di un altro pirata. Una volta accertata la volontà di partecipare, non si trascura certo l’autenticazione che avviene tramite documento d’identità.

Partecipare sì ma dando un volto alle idee. Chiaramente si può essere presenti in rete anche con un nickname che è sempre corrispondente ad una vera identità ed equivale ad un importante diritto di voto.