Non sembra, ma insultare è un’arte. Anche quando si hanno tutte le sacrosante ragioni e si è forti dell’essere dalla parte giusto, sfogare la propria rabbia verbalmente è come maneggiare un’ascia bipenne: se si carica il colpo con troppa foga si rischia di piantarsi un lato dell’arma nel fondo schiena.
Questa osservazione vale tanto nella vita reale quanto sui social, in particolar modo Twitter che per la sua natura aperta e comunicativa a cui tutti possono partecipare può facilmente vedere dei dialoghi che degenerano verso il basso o il nascere di polemiche verso quello e verso l’altro.
Per discutere su come gestire le polemiche online vi riporto due esempi recentissimi che il social a 140 caratteri ci ha fornito: Gasparri vs Fedez e Madonna vs Suor (Sister) Cristina.

Gasparri vs Fedez: l’analisi del match.

Tutto è cominciato quando il popolare rapper Fedez ha postato sui social una sua foto a torso nudo con un cartello contro la Lega: questo a Gasparri non è piaciuto neppure un pochetto ed ha subito ribattuto, testuali parole, “Cioè questo coso dipinto ha avuto qualcosa da ridire?“.
Analizziamo questo primo scontro: Fedez ha espresso una ferma opinione politica – un qualcosa di non richiesto per un’artista ma neppure proibita – ed il politico ha sentito il dovere di esprimere il suo dissenso. Fin qui tutto bene, se non fosse per i toni. “Cioè“, la primissima parola, è già sbagliatissima da usare: è l’incipit di un linguaggio da bimbominchia, non da onorevole. “Coso dipinto” poi va ad insultare la fisicità di una persona ed è di nuovo scorretto.
Dopo questo primo incrocio di pugni sono seguiti altri diretti, ganci ed uppercut da parte di entrambi gli atleti: Fedez ribatteva sagacemente che lui è “sporco fuori ma pulito dentro” mentre Gasparri portava lo scontro su di un altro livello, usando l’hashtag #CosoDipinto.

Adesso quando si lancia un hashtag su Twitter lo si fa per permettere agli altri utenti di partecipare alla discussione: questo va benissimo per un evento live o un argomento di interesse pubblico, ma è davvero una cosa molto meschina utilizzarlo per cercare rinforzi durante uno scontro. L’invasione del ring da parte dei supporters di un pugile – specie quando questi li retwitta compiaciuto – è da squalifica. Bisogna dire che anche Fedez ha avuto un aiuto non richiesto: una sua fan quattordicenne ha risposto piccata a Gasparri ed è stata zittita dall’onorevole con parole come “drogata, grassa e triste“. Restando nella metafora del pugilato è stato un colpo così basso, vile ed inopportuno che a confronto il morso all’orecchio di Mike Tyson era una carezza. Episodio gravissimo (specie in relazione ai recenti fatti di bullismo) che squalificano l’atleta Gasparri a vita dai ring di tutto il mondo.

Altro errore, fatto dopo il suono del gong, è stata la cancellazione dei tweet incriminati: nel momento in cui scrivo non è possibile reperire i post della lite. Sul profilo dell’onorevole, almeno: tutto il web è pieno di screenshot dell’incresciosa vicenda.
In definitiva, da uno scambio di opinioni assolutamente plausibile, l’immagine di Gasparri ne esce distrutta per KO mentre Fedez, che molto abilmente ha offerto anche se sostegno legale alla teenager insultata, viene proclamato campione.

Madonna vs Suor Cristina: l’analisi del match.

Sister Cristina non ha certo bisogno di presentazioni come neppure la sua avversaria, ben più famosa (e molto più meritatamente: nota di autore) di lei.
Tutto è nato dalla presentazione del video Like a Virgin da parte della religiosa, cover musicale del brano che ha contribuito a consacrare la signora Ciccone regina del pop.
A quanto pare quest’ultima non ha digerito bene l’omaggio, probabilmente perché ad averlo cantato è stata una rappresentante della chiesa con cui lei magari non va proprio d’amore e d’accordo, a dispetto del nome. Così dal suo account @Madonna ha postato una foto che affianca due fotogrammi del videoclip originale e quello della cover con l’hashtag #BitingHard, che nello slang americano va ad indicare quando qualcuno si è appropriato di qualcosa di propria proprietà. Non certo un complimento quindi, ma una osservazione piuttosto stizzita.

Qualcuno poi deve aver fatto notare alla Regina del pop che in effetti la sua casa discografica aveva dato il permesso a suor Cristina di fare quella cover (è così che funziona nel mondo discografico se non si vuole incorrere in una causa da un dodecalione di milioni di dollari) e che quindi era meglio smorzare i toni. Il tweet successivo di Madonna, un altro fotomontaggio raffigurante le due assieme con a commento “Sisters for life! #touchedfortheveryfirsttime” ha riportato tutti alla calma, reinterpretando anche il senso del primo messaggio come una innocente ironia.

Vittoria a Suor Cristina quindi che ha trionfato con la strategia migliore in caso di polemica: non salire sul ring. Madonna infatti aveva iniziato una polemica vuota, priva di senso, e si è trovata a menare colpi all’aria; colpi che rischiavano di colpire lei stessa.

Le differenze tra questi due match così diversi sono evidenti, come pure una osservazione fondamentale: Madonna ha mostrato di tenerci alla sua immagine, facendo una elegante marcia indietro, Gasparri no.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

photo credit: Tommy Hemmert Olesen via photopin cc