Ad un mese dal lancio ufficiale, Pokémon Go raggiunge oggi altre 15 paesi: tutti in Asia e Oceania. Da non dimenticare inoltre l’arrivo del gioco anche in Brasile, dove era molto atteso.

Le 15 nazioni in cui il gioco è arrivato sono: Brunei, Cambodia, Indonesia, Laos, Malaysia, Philippines, Singapore, Thailand, Vietnam, Taiwan, Papua New Guinea, Fiji, Solomon Islands, Federated States of Micronesia, e Palau. Mentre in Asia l’app di Niantic si espande, in Iran Pokémon Go è stato vietato per questioni di sicurezza.

Mancano ancora però alcuni dei mercati asiatici più importanti: Cina, India e Corea del Sud. John Hanke, CEO di Niantic, ha fatto sapere che il gioco non è ancora arrivato in Cina per motivi di restrizioni regolatorie, mentre in Corea del Sud a bloccare l’arrivo dell’app è l’accesso limitato ai dati di Google Maps.

Continuano inoltre i divieti. Non solo per musei, memoriali o aree, l’ultimo “paletto” riguarda addirittura un intero paese: l’Iran. Nel paese mediorientale, infatti, Pokémon Go è stato completamente vietato per un non meglio precisato motivo di sicurezza.