Pokémon Go, è innegabile, è un vero e proprio successo planetario. Milioni di download in tutto il mondo, il gioco che ha avuto il maggior successo di sempre su App Store durante la prima settimana di disponibilità, milioni di dollari guadagnati dalle case produttrici Niantic e Nintendo. Sembra però che – ovviamente – gli sviluppatori non abbiano alcuna intenzione di porre fine a questo successo, cercando di favorire ancora di più la sua diffusione. Con il recente aggiornamento dell’applicazione sarebbero infatti rimossi anche alcuni blocchi che impedivano a determinati smartphone di installare l’applicazione.

Come riportato dal sito Redmond Pie nella precedente versione di Pokémon Go era integrato uno strumento per l’identificazione del dispositivo, in particolare per capire se si trattasse di un iPhone o altro dispositivo iOS con jailbreak, ovvero quella procedura che permette di installare su un dispositivo mobile Apple applicazioni provenienti da pacchetti alternativi all’App Store ufficiale. Qualora l’esito della verifica fosse stato positivo, e dunque il device fosse risultato jailbroken, l’applicazione Pokémon Go non avrebbe potuto funzionare sullo stesso. Ebbene con il recente aggiornamento (versioni 1.1.0 e 1.1.1) questo vincolo sembrerebbe essere stato rimosso.

Sino a questo momento erano state utilizzate altre vie per installare l’applicazione, sostanzialmente non facendo risultare il jailbreak, di fatto ponendo gli utenti di fronte una scelta: aggirare i controlli del gioco o disinstallare il jailbreak. Come però già accennato, non sarà da oggi più necessario effettuare tale scelta, perché la rilevazione dello stesso jailbreak sembra essere stata rimossa o disattivata con il recente aggiornamento dell’applicazione Pokémon Go per iPhone e gli altri dispositivi con sistema operativo iOS. Una scelta molto interessante da parte di Niantic e Nintendo, che come accennato ad inizio post sembrano voler raggiungere un pubblico il più ampio possibile e catturarlo con il proprio videogioco in realtà aumentata.