Il weekend è stato “drammatico” per moltissimi giocatori di Pokemon Go. I server di gioco, infatti, hanno presentato gravi problemi di stabilità rendendo il gameplay compromesso del tutto o quasi. Nintendo e Niantic non hanno voluto esprimersi sull’accaduto lasciando i giocatori in preda ad un vero e proprio panico. All’interno dei social network hanno rimbalzato migliaia di discussioni di giocatori allarmati in cerca di qualche possibile soluzione. Ma se dal vertice non è arrivata alcuna spiegazione, ad informare i giocatori di quello che stava succedendo ci ha pensato la “causa” del problema e cioè il groppo di cracker PoodleCorp che ha rivendicato su Twitter l’attacco ai server di gioco.

La crew PoodleCorp avrebbe messo sotto scacco i server di gioco attraverso un attacco DDOS causando tutti i problemi che i giocatori hanno rilevato nel corso del weekend. L’aspetto preoccupante è che il gruppo di cracker avrebbe evidenziato che l’operazione svolta è solamente una “prova generale” e che altri attacchi ben più massicci saranno condotti in futuro.

L’attacco del gruppo di cracker non deve stupire più di tanto. Pokemon Go è un gioco che ha ottenuto un successo mondiale senza precedenti. Come sempre, in questi casi, anche i malintenzionati possono essere attirati per eseguire attacchi in grado di consentire loro di ottenere visibilità.

La speranza è che Nintendo e Niantic possano approntare misure preventive più efficaci per evitare che in futuro si ripetano situazioni simili con i giocatori completamente offline per moltissime ore.