Sono state tante le lamentele interne alla community di Pokémon Go riguardanti i cheater, o per dirla in maniera molto più semplice, i giocatori che barano utilizzando il videogioco, e andando contro le condizioni d’utilizzo del servizio stesso. C’è chi tra i giocatori ha tanto sperato provvedimenti da parte di Niantic, azienda sviluppatrice di Pokémon Go, e ora tali provvedimenti sono arrivati, con una politica di ban permanenti per i cheater su quello che ancora oggi è dopo un mese e mezzo dalla sua uscita il gioco del momento, e porta milioni di dollari nelle tasche di Niantic e Nintendo.

Come riporta il sito statunitense The Verge, i bersagli de ban saranno tutti coloro che non rispettano i termini d’uso di Pokémon Go, quindi tutti quei giocatori che utilizzano applicazioni per falsificare la propria posizione geografica (fake GPS), quelli che si affidano a bot per potenziare il proprio account, e altre tecniche che vanno in ogni caso contro le regole. I fake GPS consentono di falsificare la propria posizione geografica in modo da risultare posizionati in un luogo differente e catturare Pokémon maggiormente presenti nel luogo in cui si finge di essere.

Ancora non è chiaro come Niantic abbia intenzione di riconoscere i cheater che utilizzano fake GPS, bot o altri sistemi per aumentare il loro livello all’interno del gioco senza fatica, ma certamente quello dell’azienda è un avviso che potrebbe scoraggiare gli utenti nell’attuare tali pratiche ed utilizzare Pokémon Go seguendo le regole. Ci sono stati già dei ban in precedenza, di diversi livelli ma molto spesso temporanei, per questo l’annuncio di ban permanenti dovrebbe servire da avvertimento per la community, perché non vengano utilizzati strumenti di terze parti di alcun tipo. Non resta a questo punto che attendere per osservare gli sviluppi della vicenda.