PlayStation Vita è stata violata. La seconda console di casa Sony è stata intoccata per cinque anni dal suo rilascio, ma ora è stato trovato un buco all’interno di una vecchia versione del firmware. Da oggi in poi su PlayStation Vita potranno funzionare software homebrew, ma non contenuti pirata.

A scovare la falla è stato il gruppo di hacker Team Molecule, che ha diffuso poi sul web HENkaku, il programma che permetterà di avere un accesso libero alla piattaforma di PlayStation Vita. Per poterlo installare è necessario avere il firmware 3.60 e visitare un sito web realizzato ad hoc.

Il software riesce a rimuovere i file di sistema di PlayStation Vita consentendo agli utenti di accedervi tramite FTP. Grazie ad HENkaku i pacchetti homebrew possono allora essere trasferiti sulla console portatile e funzionare senza problemi.

Il Team Molecule ha però impedito la possibilità di sfruttare il software per far girare giochi in versione pirata: “L’exploit (il programma) non permette di installare né far girare backup, warez o qualsiasi contenuto piratato, non disabilita le funzioni di DRM né permette di decrittare i giochi. A me non interessa la pirateria. Non giudico chi utilizza prodotti piratati. Non sarò io a combattere i pirati, ma non programmerò nessuno strumento che li aiuti. È una mia scelta, proprio come quella dei pirati di rubare dei contenuti”.