Nelle scorse ore il PlayStation Network è stato protagonista di un attacco cracker, i cui responsabili sembrano essere nuovamente i ragazzi del team Lizard Squad. Adesso la situazione è tornata alla normalità ed è possibile accedere a tutte le funzionalità del servizio online targato Sony, che sta tuttavia indagando su quanto è realmente accaduto.

Nello specifico, l’attacco cracker al PSN ha reso impossibile l’acquisto di nuovi videogame e contenuti aggiuntivi, e la comunicazione online con gli altri utenti. Sony ha reso noto immediatamente di esser a conoscenza della situazione e che avrebbe trovato presto una soluzione alla problematica, che in effetti è stata risolta nel giro di pochissime ore.

Nel frattempo, su Twitter, il gruppo Lizard Squad ha rivendicato la responsabilità del nuovo attacco, probabilmente eseguito con metodo DDoS (Distributed Denial of Service). Non è la prima volta che il PlayStation Network crolla a causa di tali cracker, che tuttavia hanno anche colpito Xbox Live di Microsoft, la piattaforma Blizzard, Steam e altri network dedicati al gaming per PC e Mac; probabilmente, nel mese in corso si verificheranno altri attacchi, dato che Lizard Squad ha anticipato su Twitter che ve ne sarebbero stati ancora.

L’attacco al PlayStation Network verificatosi nelle scorse ore è giunto in un momento decisamente delicato per Sony, che sta affrontando i danni causati da cracker anonimi al network Sony Pictures. In questo caso, la rete aziendale è stata paralizzata completamente e i cracker – che si vociferava fossero nordcoreani, voce poi smentita dal governo di quel Paese – hanno pubblicato per ben due settimane informazioni aziendali sensibili, cinque film e inviato email con pesanti minacce contro i dipendenti Sony e le loro famiglie.