Eye – un accessorio che Sony ha inaugurato nel 2007 per PS3 – su PlayStation 4 supporterà il riconoscimento vocale: la prima versione della periferica era pessima, con una risoluzione da 640×480 a 60Hz, mentre l’aggiornamento potrebbe riportare la console a competere con Xbox One e Kinect. Leggo quotidianamente articoli che “parteggiano” per l’uno o l’altro device, prevedendone il successo. Io non ho preferenze e non posseggo una console dagli anni ’90. Sono più interessato alla tecnologia, perché potrei comprare una delle due.

Io potrei tornare ad avere una console, perché le ultime della generazione non servono più per giocare: non soltanto, almeno. PlayStation 4 e Xbox One sono (quasi) identiche – già, addirittura nel design – ma i dettagli fanno la differenza. Kinect è stato il primo controller del settore e Move non era all’altezza, rispetto a Eye su PS4. Le specifiche leggermente superiori a Xbox One e una tecnologia paragonabile a Siri o Google Now potrebbero convincermi a optare per l’offerta di Sony. Perché è “tutto” nel riconoscimento vocale.

Non sono un esperto videogiocatore, però ho iniziato a usare le console vent’anni fa… e ricordo quando i prezzi in lire delle nuove uscite arrivavano attorno al milione — magari, per un Neo-Geo importato dal Giappone: Alessio Biancalana ha espresso la propria opinione sul lancio di PlayStation 4, io non sono d’accordo con lui. Pagare 399€ non è «esagerato», specie considerando che uno smartphone di fascia alta costerebbe molto di più. Il problema, secondo me, è “perché” spendere quella cifra e sono Eye e Kinect a giustificarla.

D’accordo, Eye è acquistabile separatamente a 49€. Non è questo il punto. Il punto è che le console sono simili ai computer nell’hardware e ai tablet o agli smartphone nel software. Poiché la componentistica s’equivale, è il secondo fattore a interessarmi: la fotocamera tridimensionale di Sony – che interagisce col nuovo DualShock – potrebbe avere delle caratteristiche simili a Siri. Persino il sistema operativo di PS4, basato su *BSD, è paragonabile a Mac OS X e iOS. La soluzione di Microsoft è troppo confusa per i miei gusti.

Quant’è utile la voice recognition per le console? Beh, poco o nulla… se associata ai videogiochi. Dubito che qualcuno potrebbe mai utilizzare un First-Person Shooter (FPS) come Call of Duty impartendo degli ordini vocali. Tuttavia, PlayStation 4 – e Xbox One, per non fare un torno a nessuno – riproduce i filmati in 4K e avrà una qualche partnership per l’acquisto e la fruizione di film o serie televisive. Sì, proprio come fa il concorrente di Microsoft. Sony, però, è riuscita a realizzare un prodotto tecnologicamente superiore.

PS4 non ha tre sistemi operativi simultanei, ma giusto uno — più che sufficiente. Costa 100€ meno della diretta concorrente e, con l’aggiornamento di Eye, colma il gap con Kinect. Sebbene non mi stupiscano le seicentomila prenotazioni attuali, contro le trecentocinquantamila di Xbox One, non do molto credito alle statistiche: io preferirei comprare una PlayStation 4 perché è stata realizzata meglio. Un videogiocatore “incallito” potrebbe fare altrimenti, preferendo altre caratteristiche. Non lo biasimo, però non farebbe per me.

Photo Credit: Ryoichi Tanaka via Compfight (CC)