Ai tempi dell’università, ahimè ormai quasi tre lustri fa, quando in discoteca sentivo un brano che mi piaceva facevo i salti mortali per entrare nelle grazie del deejay e ottenere titolo e autore. All’epoca c’erano già Internet e gli mp3 (almeno per me che avevo accesso al DEEI, Dipartimenti di Ingengneria Elettrica, Elettronica ed Informatica dell’Università di Trieste) ma spesso non bastavano per rintracciare e procurarsi il brano.

Negli ultimi anni invece, grazie ad iTunes e ai siti di radio ed emittenti TV, appena prima di partire per le vacanze mi creo la mia personale playlist dell’estate. Mi piace infatti ascoltare privatamente (in auto o nella stanza dell’albergo) le stesse hit che girano in filodiffusione per bar, locali e spiagge.

Quest’anno però ho fatto veramente il salto (di qualità). Mi sono costruito la playlist direttamente sul posto, in vacanza grazie a due app fantascientificamente inimmaginabili nei lontani anni universitari: Shazam e Spotify.

Con Shazam infatti intercettavo i brani suonati nei locali, per strada o in spiaggia. È molto semplice. Una volta installata l’app basta toccare il simbolo che si presente in mezzo al display e in qualche secondo (connessione Internet permettendo) l’app propone il brano trovato dando la possibilità di ascoltarne qualche secondo dallo smartphone e di acquistarlo direttamente su iTunes.

Io però a questo punto facevo entrare in gioco Spotify. Mi sono registrato alla versione premium che gratuitamente per il primo mese (poi a 9,99 € al mese) permette di ascoltare in streaming e in tempo reale tutti i brani presenti nell’immenso catalogo alla massima qualità di 320 kbit/s con la possibilità di scaricare sullo smartphone i brani per farli suonare anche in assenza di rete.

Quindi, titolo del brano alla mano ottenuto con Shazam, lo inserivo nella ricerca di Spotify (basta toccare il simbolo della lente di ingrandimento che compare in alto appena si lancia la app) e in qualche secondo aggiungevo il pezzo alla mia playlist.

La coppia Shazam-Spotify (entrambe le app sono gratuite e disponibili per iOS e Android) durante quest’estate non ha sbagliato un colpo; sono riuscito a rintracciare tutti i brani che mi interessavano. Ascoltate la mia playlist e ditemi cosa ne pensate. In mezzo a molti brani commerciali sono riuscito ad inserire anche qualche ottimo pezzo di musica chillout che ho scoperto grazie ai deejay della Riviera romagnola… e questa volta senza dover andare a chiedere niente.