Presentato in maggio a I/O 2013, All Access è un servizio di Play Music su Android – e Google Music, la variante sul browser – che permette d’ascoltare qualunque brano in streaming: soltanto a pagamento, finora è stato disponibile giusto negli Stati Uniti. Fortunatamente, da qualche ora è accessibile dall’Italia in prova gratuita per trenta giorni e al prezzo scontato di 7,99€ al mese entro il 15 settembre. Dopo Deezer, Spotify e Rdio è il quarto servizio di fama internazionale ad approdare, un po’ in ritardo, nel nostro Paese.

Tanto nel prezzo, quanto nelle modalità d’ascolto, Unlimited – com’è definito All Access in Europa – somiglia ai concorrenti: diversamente da Spotify, però, non ammette la riproduzione gratuita sul desktop. Essendo legato sia a Play Music, sia a Google Play… consente d’ascoltare fino a 20.000 brani salvati nella cloud cui possono essere aggiunti gli acquisti dal Play Store. Potendolo provare gratis, suggerisco di dargli una chance. L’integrazione con Android e Chrome è ineccepibile, però non è disponibile su iOS o Windows Phone.

Non capisco perché Google abbia voluto chiamare Unlimited un servizio che, negli Stati Uniti, è conosciuto come All Access: in Italia era già presente Music Unlimited di Sony – che è un partner “consolidato” su Android – e i consumatori potrebbero confondersi. Dopo il 15 settembre, l’abbonamento mensile costerà 9,99€ che è il prezzo di Spotify Premium. Quest’ultimo ha dovuto incentivare gli ascolti trasformandosi in un social network, mentre Play Music non sembra proporre delle opzioni avanzate per la condivisione coi contatti.