Pixa è un’applicazione per Mac che consente di organizzare le proprie foto in maniera veloce, salvarle nel cloud e aggiungere informazioni a queste. Il responsabile del design è lo stesso di Statnut, Fabio Basile, e lo sviluppatore lo stesso, ShinyFrog. Quindi l’ho provata sulla fiducia, anche se la prima reazione è stata: Che me ne faccio di un’altra applicazione per gestire le foto?

Normalmente utilizzo Aperture, ma tutto sommato ci faccio poco di più di quello che mi consente di fare già iPhoto. Pixa fa una cosa fantastica: non richiede di importare le foto, ma le sincronizza con le cartelle del Mac filtrando il contenuto di queste. Utile per esempio per trovare subito le foto scaricate nella cartella Download o archiviate in Desktop, dove per esempio vengono salvati gli screenshot.

Ecco, quanto a screenshot Pixa ha un’ottima soluzione: un’icona nella menu bar che permette di fotografare un’area, una finestra o lo schermo intero. Lo screenshot è poi disponibile all’interno della cartella Screenshot dell’applicazione.

I project sono dei contenitori virtuali: permettono di raccogliere foto da diverse cartelle in un unico posto, senza spostarle dalla loro posizione reale. Praticamente si tratta di sym link. I live folder invece permettono di sincronizzare una cartella del nostro computer con Pixa, così da poter gestire direttamente le immagini in essa contenute.

Pixa ha altre funzioni comequella di creare immagini da un template, la possibilità di vedere informazioni sull’immagine, salvarla nel cloud o sincronizzare una delle cartelle contenute in Dropbox, e soprattutto aggiungere una nota a ogni foto.

Un esempio di come la sto usando. Ho sincronizzato una cartella di Dropbox con le foto che penso di poter riutilizzare per questo blog. Siccome molte sono prese da Flickr con licenza CC e richiedono l’attribuzione, nelle note inserisco il codice da aggiungere ai post.