Giungono novità molto interessanti dallo Special Report 301, sondaggio condotto dall’Office of the United States Trade Representative (ufficio del commercio USA) in merito alla situazione internazionale sulla questione della tutela dei diritti d’autore nei paesi partner commerciali degli Stati Uniti.

Protagonista assoluto del report è senza ombra di dubbio l’Italia, che esce dalla watch list, ovvero quella speciale lista di paesi in cui la protezione dei diritti e la tutela del copyright sono in una situazione di grave crisi. Si è dichiarato entusiasta per la notizia Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia, che dichiara: “Una decisione importante e un riconoscimento all’Italia che in quest’ultimo anno si è distinta con misure concrete e innovative per contrastare la pirateria e assicurare protezione al lavoro intellettuale”.

Negli ultimi anni, infatti, nel Bel Paese è stato introdotto il c.d. Regolamento AGCOM e adottata una legge, approvata recentemente dal Parlamento, che classifica come penali i reati in materia di proprietà intellettuale ed industriale. Dopo un ventennio di totale oscurità, finalmente il mercato videoludico italiano sembra stia trovando – grazie ad esempio al mercato digitale e alle eccezionali offerte in ambito pc gaming (qualcuno ha detto Steam? ndr)  -  una valida medicina al virus della pirateria.