The Pirate Bay (TPB) ha deciso di festeggiare il decimo anniversario con un nuovo prodotto che potrebbe riscuotere un discreto successo: PirateBrowser permette d’escludere la censura governativa sul web – inclusi i blocchi al famoso portale. È un “regalo” che i manutentori di TPB hanno fatto a se stessi, anziché agli utenti. Disponibile gratuitamente per Windows, in futuro il browser arriverà su Mac OS X e Linux. Essendo una variante di Firefox, non ha bisogno di particolari modifiche per supportare qualunque sistema operativo.

In pratica, PirateBrowser è un derivato della versione portatile di Firefox 23 che prevede dei componenti aggiuntivi: Vidalia – un pacchetto completo degli elementi di Tor per la navigazione anonima – e FoxyProxy. Chiunque potrebbe mantenere il proprio browser, aggiungendo soltanto le due estensioni. PirateBrowser non consente di navigare in completo anonimato, però include le exit policy che permettono d’accedere ai siti web banditi dall’Italia. Potrebbe essere utilizzato, ad esempio, per registrarsi a dei servizi statunitensi.

PirateBrowser pubblica una breve guida all’installazione, perché Vidalia attiva un relay in “ascolto” sulla porta 9050 cui FoxyProxy accede per visualizzare le pagine web. Il browser è pre-configurato per bypassare la navigazione con un proxy: potreste ottenere gli stessi risultati, configurando manualmente i singoli componenti. Dopo Hemlis – una app per comunicare in sicurezza – TPB ha esteso la propria campagna contro la censura di internet. Quanti utilizzeranno PirateBrowser giusto per accedere ai .torrent di The Pirate Bay?