Nei giorni scorsi Pinterest ha rilasciato un aggiornamento dell’applicazione mobile che adesso è arrivato anche sulla web app: un nuovo motore di ricerca guidata basato su un motore semantico all’avanguardia. La nuova Guided Search, o ricerca guidata in italiano, serve a fare delle ricerche per temi, aiutando il nostro percorso logico affiancando alle keyword che cerchiamo una serie di parole correlate che possono restituirci risultati molto più raffinati rispetto a quello che cerchiamo.

Come ha spiegato Jason Wilson, uno dei lead designer di Pinterest, intervistato da Buzzfeed: “Scrivere per me è problematico, parte del costruire questa cosa è stato egoistico in un certo senso perché pensavo, cerchiamo di lasciare da parte la scrittura quanto più possibile. Ed è possibile pensare che in futuro, senza pensare a cose troppo segrete bensì alla voce e alla fotocamera, la scrittura sia la cosa sbagliata per questo tipo di dispositivo.”

Chiaramente tutto questo è utile non solo a chi già usa Pinterest per piacere, ma a chi l’ha reso anche una componente rilevante del proprio flusso di lavoro: Pinterest è già la migliore risorsa per infografiche, e sicuramente un motore di ricerca con un’impronta fortemente semantica di questo tipo ha la possibilità di migliorare il social network sia come strumento che in quanto a user experience pura.

So che molti di voi si continuano a chiedere chi usa Pinterest. Nei giorni scorsi RJMetrics ha pubblicato un ottimo post a tema. La percentuale di utenti più alta è sicuramente femminile, così come femminile è la massa di persone che fa dei pin più spesso.

Le categorie più gettonate, infatti, oltre il classico food che Federico Moretti ha già identificato come un aspetto chiave del social network, vanno dal crafting (la creazione di piccoli oggetti fai-da-te) alle decorazioni per la casa, agli oggetti di moda e design.

Un indizio interessante sullo spaccamento di genere netto è dato anche dal fatto che più aumentano gli anni di membership (quindi quanto più vecchio è il proprio account), tanto più diminuisce l’attività del nostro account, se siamo uomini, su una proiezione a cinque anni. Per le donne invece, l’attività rimane quasi costante. Dati questi numeri e queste premesse, ci sarebbe quasi da chiedere se Pinterest stia diventando un rifugio per la parte femminile della rete. Dal mio punto di vista, continuo a usarlo per trovare infografiche e ve lo consiglio anche a voi.