Ieri mi sono iscritto a Pinboard, un servizio che si auto-definisce social bookmarking per introversi e subito dopo averlo fatto ho cominciato a chiedermi il perché. In realtà il perché lo sapevo fin da subito: non sono più sufficienti Evernote e Instapaper per gestire la mia biblioteca on line. Di siti come Pinboard ce ne sono parecchi, a partire dal capostipite del bookmarking Delicious. Perché allora pagare 10 dollari per Pinboard?

Facciamo un passo indietro. Negli anni ho imparato a usare Instapaper per mettere da parte articoli che voglio leggere quando ho tempo. Questo funziona bene per gli hobby, ma per il lavoro è un po’ più complicato. Per questo ho iniziato a usare Evernote come punto di raccolta del materiale che poi utilizzerò come spunto per post e articoli, o semplicemente per archiviare note che potrebbero tornarmi utili in futuro. Come ho spiegato in passato però Evernote è utile se lavori a un progetto e non in assoluto. Per certi aspetti Pinboard ed Evernote sarebbero concorrenziali, anzi Evernote ti offre addirittura di più. Ritagliare un pezzo di articolo per salvarlo in Evernote però alla fine è un lavoro di più e mi consente di mettere da parte solo un dato, non la fonte con diverse altre nozioni che possono poi tornare utili. Inoltre così sto creando una nota solo mia e non ho idea del giudizio degli altri relativamente a questa nota.

Pinboard, nato nel 2009, è oramai integrato con i principali servizi e app e consente di creare una propria biblioteca di link dalla duplice funzione: è infatti possibile archiviare link pubblici, quindi condivisi con tutti gli utenti (il fatto che si paghi tiene alla larga gli spammer), o link privati, quindi disponibili solo per noi. È poi possibile etichettare ogni link tramite tag così da facilitare la classificazione e la ricerca dei link. Infine ogni articolo salvato può essere impostato come letto o da leggere. Avviso per i naviganti: non è prevista al momento la localizzazione in italiano e Pinboard è decisamente un servizio per geek. Ve ne accorgerete attraverso lo strumento di ricerca che è forse la cosa più interessante di Pinboard: quando vi serve una cosa infatti cercare su Pinboard è quasi meglio che usare Google perché qui avete solo materiale classificato da utenti più o meno saggi e nei primi risultati troverete gli articoli più recente e maggiormente condivisi.

Come mai non usavo Pinboard? Non zo pecché. Semplicemente, mi sono reso conto solo ora che la quantità di informazioni che sto gestendo è divenuta mastodontica e al crescere del nostro utilizzo di Internet decresce la nostra capacità di memorizzazione. Quante volte vi è venuto in mente un link che non ritrovavate? Una cosa di cui si parlava in un articolo che avevate letto, ma di cui vi sfugge il nome? Uno di quei link magari che non sono stati salvati in Instapaper perché già letto e non archiviato in Evernote perché al momento non pensavate che vi sarebbe potuto tornare utile.

L’unica cosa pesante di Pinboard è che una volta aperto il vostro account dovrete procedere con la classificazione degli articoli che avete scelto di importare da altri strumenti come Instapaper. Vi assicuro però che così riscoprirete molte cose di cui vi siete dimenticati.