Ho visto il futuro… e arriva dall’Ucraina. Questa, in estrema sintesi, è la conclusione che ho tratto su Pics.io: una app per la manipolazione delle immagini “grezze”, scritta in HTML5 e JavaScript. Può essere considerata una variante di Lightroom per il browser, compatibile coi principali formati RAW. Concepita da Top Tech Photos, una comunità ucraina di fotografi professionisti, Pics.io è accessibile soltanto su invito. Secondo me, l’applicazione ha un grande futuro di fronte a sé e risponde a numerose esigenze professionali.

Perché dimostro tutto questo entusiasmo? Immaginate che, partecipando a un evento, scattiate delle fotografie: Pics.io permette di caricarle subito sul web, dando la possibilità di manipolarle ed esportarle a un collega che lavora da remoto. Non sarebbe necessario attendere il rientro in ufficio, per completare un servizio fotografico. Il giornalismo online ne beneficerebbe parecchio, più di quanto non garantisca una versione mobile per Lightroom con iOS. Significherebbe “bruciare” sul tempo la concorrenza televisiva e cartacea.

Pics.io non è un’opportunità limitata a giornalisti e fotografi professionisti. Risolve anche uno dei principali difetti di Chrome OS: se non ho mai valutato un acquisto di Chromebook Pixel o affini è perché, al momento, non permettono la manipolazione delle immagini o la scrittura del codice. Applicazioni come Pics.io rispondono a una delle mie due esigenze, convincendomi a scommettere sulle potenzialità di HTML5 e JavaScript. Se ciò non bastasse, la app è integrabile con dei servizi come Amazon Web Services (AWS) e Rackspace.