Google e Unioncamere, l’organismo che coordina le Camere di Commercio, hanno avviato un programma per aiutare le piccole e medie imprese ad affermarsi sul web: un incentivo a superare la crisi dei mercati finanziari grazie all’aumento delle esportazioni. Il progetto è chiamato Distretti sul Web e consiste in 20 borse di studio per 120.000€ totali da Google destinati ad altrettanti giovani che imparino a guidare il consolidamento della presenza online delle PMI italiane. Un segnale molto positivo per la ripresa del nostro Paese.

Se la data che appare sulla pagina di Unioncamere è corretta, Distretti sul Web è stato lanciato il 9 gennaio: Google, però, ne ha parlato soltanto lunedì. La documentazione rivolta a neolaureati e neolaureandi di Universitas Mercatorum è disponibile in PDF e DOC, formato da evitare, ma il progetto sembra interessante. L’esempio della Ombrelli Pasotti di Mantova vuole incoraggiare le piccole aziende italiane ad affidarsi al web, anche quando il loro business non riguarda dei prodotti tecnologici. Un fenomeno ancora poco diffuso.

L’idea è che venti giovani motivati possano assumere un ruolo determinante nel rilancio delle imprese tradizionali: siamo abituati a parlare di startup tecnologiche che stentano a ottenere dei finanziamenti dallo Stato, però l’Italia è un Paese costruito su piccole e medie imprese artigianali che non dovrebbero chiudere a causa della crisi o della concorrenza sleale. Google l’ha capito prima del Governo, impegnato nella campagna elettorale, e ha offerto una piccola somma per avviare il cambiamento. Il percorso sarà molto lungo.