Le piante, se messe al fianco del monitor oppure in un ambiente prevalentemente chiuso come può essere quello di un ufficio, possono svolgere una funzione molto importante: assorbire le sostanze nocive sparse nell’aria.

Ma quali vegetali sono più efficaci in questo senso?

Se volete arricchire la vostra scrivania con una pianta, sappiate che qualche specie vi può essere più utile di altre per assorbire l’inquinamento che arriva dagli ambienti ad alta concentrazione di tecnologia, per esempio un ufficio in cui ci siano almeno tre computer.

Uno studio in merito è stato pubblicato dalla rivista Hortscience che ha deciso di mettere al primo posto tra le piante che ci difendono in modo migliore dall’inquinamento le piante ornamentali, in particolare quelle della famiglie Osmunda e Selaginella.

Le piante in questione riescono ad assorbire bene gli elementi volatili nocivi, per esempio la formaldeide o lo smog.

Si tratta di un’informazione molto importante per gli amanti della natura e della tecnologia che in un certo senso cerca anche di sfatare il mito che considera “nocivo” avere delle piante in case perché rilasciano anidride carbonica.

Per avere “effetti negativi” infatti, dice il ricercatore di botanica dell’Università Bicocca, si dovrebbe dormire con un’intera foresta.

Se volete rimanere nell’ambito delle piante più comuni, allora dove affidarvi ai gerani in grado di eliminare sostanze come il toluene e lo xilene, quest’ultimo usato molto come solvente nella stampa.