Molti di voi probabilmente utilizzano una versione craccata di Photoshop o semplicemente hanno imparato a bloccare la verifica del codice o fanno uso di keygen. Scaricare illegalmente prodotti protetti da copyright ha però delle conseguenze a cui spesso non pensiamo. Invece di scaricare Photoshop potete ovviamente usare The GIMP, ma questo funziona bene solo su Linux e Windows. Se invece avete un Mac il consiglio è di provare a usare Seashore, un porting di GIMP pensato apposta per gli utenti Apple, decisamente più leggero e funzionale, oltre che esteticamente in linea con lo stile di OS X.

Seashore è un progetto open source, anche se non ha una grandissima diffusione. Esiste una guida in inglese che vi aiuta a capire cosa potete farci. Più o meno tutto quello che fareste con Photoshop, anche se non si tratta ovviamente di un software professionale. Per il fotoritocco e la creazione di immagini è più che sufficiente per la maggioranza delle persone.

Fra le caratteristiche più importanti troviamo:

  • gestione di gradienti, texture e anti-aliasing sia per i testi che per i diversi pennelli;
  • supporto per i livelli;
  • editing dell’alpha channel.

Che cos’ha Seashore in più e in meno di altri programmi del genere? Potete consultare la tabella di confronto sul sito di Seashore. Ecco intanto qualche screenshot che mette in luce le feature dell’applicazione.