Sulla posta elettronica di migliaia di internauti si sta diffondendo da un paio di giorni, a macchia d’olio, un messaggio della Procura che riguarda un arresto. Tutte le persone che lo hanno ricevuto non dovranno però preoccuparsi di finire in gattabuia: si tratta semplicemente dell’ennesimo tentativo di phishing.

Ai destinatari del messaggio viene detto di essere finiti sotto processo per non aver pagato le tasse, ma non solo: anche di essere colpevoli di riciclaggio di denaro. Il mittente del messaggio è del tutto credibile: la Procura della Repubblica, mentre l’oggetto presenta: “L’arresto entra in vigore dal 27 maggio”.

Una volta aperta la mail si può vedere il nome e cognome del proprietario della casella di posta, il quale viene indicato come persona sottoposta ad indagini. Il resto del testo dichiara: “La presente per comunicarle che il suo patrimonio immobiliare, così come il suo conto corrente bancario, verranno posti in arresto con l’accusa di mancato pagamento delle imposte e concorso in riciclaggio di denaro, ad effetto della causa numero..”. E cliccando sopra il numero della causa si apre la porta ad un virus.

Il resto della mail, sempre con un linguaggio giuridico da far sorridere i più esperti ma utile comunque a spaventare i meno scafati, scrive quanto segue: “In questo documento lei ha informazioni su come ricorrere in appello, il nominativo del giudice inquirente per la causa che la riguarda, la data e il luogo del dibattimento”. Il mittente poi avverte: “In caso di sentenza di condanna, le verrà confiscata ogni proprietà e rischia una condanna fino a 15 anni di reclusione”.

L’email in questione è ora finita sotto la lente d’ingrandimento della polizia postale, che in merito ha dichiarato: “Ormai il phishing è sempre più mirato per essere più credibile, e per questo indicano dei mittenti autorevoli, ma il meccanismo è sempre lo stesso: aprendo i link si scarica un virus. Per questo il consiglio è quello di tenere sempre aggiornato l’antivirus, non cliccare assolutamente sui link indicati e cestinare direttamente la mail senza aprirla”.