L’industria hi-tech fino a qualche mese fa era il salvagente dell’economia, specie negli Stati Uniti. Adesso invece la crisi colpisce anche il comparto tecnologico e in Europa e in Italia resiste soltanto la sezione degli smartphone. Va molto bene, invece la Germania. 

L’Italia, ancora una volta è colta in fallo quando si parla di tecnologia. Sembra infatti che il gap tecnologico, che per analogia con il differenziale economico chiameremo spread, divida ancora la Germania dall’Italia. Secondo una recente ricerca, invece, la Rete potrebbe contribuire a diminuire la spesa pubblica ed aiutare i nuclei famigliari.

Il presidente dell’associazione nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo (Anitec), Cristiano Redaelli, ha detto che il mercato dell’ICT sta soffrendo come gli altri questo periodo di recessione economica.

Il che vuol dire che stanno calando i consumi di tecnologia anche se sembrano resistere gli smartphone. Redaelli però avverte: investire nella tecnologia e soprattutto sull’economia digitale è un modo per risparmiare. La spesa pubblica potrebbe diminuire di 43 miliardi di euro e addirittura si potrebbero registrare circa 13 miliardi di entrate.

Redaelli spiega che l’uso di internet può essere addirittura uno strumento di guadagno per le famiglie che possono arrivare a risparmiare tramite la rete circa 2000 euro all’anno. I segnali per il 2012 sono comunque positivi.