Nei giorni scorsi Google ha rilasciato l’ennesima app iPhone che per Android arriverà solo più avanti. Per fortuna che un anno fa Eric Schmidt annunciava che entro sei mesi avremmo visto le migliori app nascere su Android e non più su iOS. Invece è la stessa Google a fare il contrario. A privilegiare gli utenti iPhone, a cui hanno appena regalato YouTube Capture, una meravigliosa app per registrare video, editarli e caricarli direttamente su YouTube.

Così iniziava questo post quando poi Google ha annunciato una nuova app per iPad: QuickOffice gratuito per gli utenti delle Business Apps.

Nel mentre fioccavano i post in cui Google Maps per iOS veniva messa a confronto con l’app per Android. Parere quasi unanime: GMaps per iPhone è meglio di GMaps per Android. Se poi anche Google lo ammette, allora sotto c’è del marcio.

Il mio post proseguiva con il tentativo di fare un’analisi. Forse YouTube Capture è stata data in pasto prima agli utenti iPhone perché YouTube nel 2012 è stata l’app gratuita più scaricata dall’App Store? O perché l’app dell’anno per App Store è un’app per editare video? Vai a sapere, quello che è certo, un po’ ovvio, è che Goole privilegia gli utenti iPhone.

E questo è ancora più evidente nella nuova Gmail per iOS che batte di gran lunga quella per Android. Magari non proprio del tutto in termini di funzioni (non si possono per esempio allegare video, però si possono gestire in contemporanea più account), ma sicuramente quanto a look&feel.

Non sono stato l’unico ad accorgersi della cosa. Il dibattito si è aperto anche in Mobilovers, una delle nuove community di Google Plus. Ho partecipato alla discussione anticipando che la risposta al perché Google fa così? è un po’ ovvia.

Innanzitutto il principale interesse di Google è che la gente faccia ricerche on line per vendere così la pubblicità tramite AdSense. È il motivo per cui Google ha acquisito Android e lo distribuisce in modalità open source. L’importante è che sempre più gente abbia uno smartphone e se ci sono già pre installate le app di Google tanto meglio.

Era così anche sull’iPhone. Ora non lo è più, ma YouTube è l’app gratuita più scaricata dall’App Store e Google Maps ha conteggiato 10 milioni di download in due giorni.

E veniamo al punto principale. Fra tablet e smarpthone oramai tre prodotti su quattro distribuiti sono Android, benché quanto a market share la contesa sia sostanzialmente pari con Apple che ultimamente ha riguadagnato campo grazie all’iPad mini. Il fatto è che quando si parla di browser, ed è nel browser che facciamo le ricerche on line, Safari la fa da padrone, nonostante il rilascio di Chrome per iOS che conta, secondo le ultime stime, lo 0,01 per cento del traffico prodotto da iDevice. Per altro Chrome non se la cava bene neppure su Android, dove arriva a poco più del 4%. La fotografia qua sopra parla da sola.

La verità è che i fanboi sono i power user del mondo mobile.

Qualcuno pensa che Windows Phone 8 (nel link il nostro test) possa sparigliare le carte e ci si chiede perché Google lo schifi al punto da non prevedere app per WP8 né per Windows 8 e con Eric Schmidt lo definisca il passato. Semplice: gli smartphone WP8 escono con tre bottoni che sono Start, Indietro e Cerca su Bing. By the way, l’unica app prodotta da Google per WP8 al momento indovinate qual è? Esatto: l’app per le ricerche. Poi probabilmente se WP8 stravolgerà il mercato Google si muoverà, ma vista la penuria e la scarsa qualità delle app nel Windows Store è quantomeno prematuro crederci.

Bonus: date un’occhiata a queste foto e capirete che sì, i googlers amano Apple.